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Federica Torzullo, la scoperta shock sul marito: parlano i vicini

Federica Torzullo, parlano i vicini: i sospetti sul marito

Il racconto dei testimoni evidenzia uno schema ripetuto: litigi davanti ad altre persone, Claudio che alza la voce, Federica che tenta di allontanarsi e di evitare la risposta diretta. «Prima di Natale ho visto una discussione molto accesa tra loro», racconta Andrea, istruttore di scuola guida residente in zona. «Claudio urlava, Federica non reagiva e cercava di allontanarsi. Sapevo della separazione e dell’affido richiesto, ma non immaginavo che potesse arrivare a tanto».

La villetta di via Costantino e i rilievi dei carabinieri

Il contesto in cui si muovono le indagini è una piccola area residenziale alle porte di Anguillara Sabazia, dove una decina di villette a schiera si affacciano su strade strette e silenziose. Proprio in questo scenario di apparente tranquillità si trova l’abitazione dei coniugi Torzullo-Carlomagno.

La casa di famiglia, in via Costantino 9, è una villetta su due piani, con pareti tinte di crema, inferriate alle finestre e un piccolo cortile curato con prato all’inglese. Nel cortile, oltre alle auto parcheggiate, viveva anche un cane da guardia, segno di un’abitudine consolidata a proteggere gli spazi domestici.

Al momento dei controlli più approfonditi, alcune serrande risultavano chiuse, altre solo socchiuse. I carabinieri hanno eseguito diversi sopralluoghi all’interno e all’esterno della casa, utilizzando anche il luminol, strumento impiegato per individuare eventuali tracce ematiche invisibili a occhio nudo. L’obiettivo è verificare se nell’abitazione possano essersi verificati episodi di violenza riconducibili alla scomparsa di Federica.

Le verifiche tecniche nella villetta comprendono anche l’analisi di superfici, pavimenti, veicoli e aree di passaggio frequente. Gli esiti di queste analisi di laboratorio potranno fornire elementi utili a ricostruire gli ultimi movimenti della donna e ad accertare l’eventuale presenza di indizi materiali compatibili con un’azione criminosa.

 Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara

I vicini e l’immagine di una famiglia apparentemente normale

Nel piccolo complesso residenziale, i rapporti tra abitanti sono generalmente improntati alla cordialità, ma non particolarmente stretti. «È una famiglia apparentemente tranquilla, gente discreta che usciva al mattino e tornava la sera», racconta un vicino pensionato. «Ci salutavamo, niente di più. Non sapevamo dei litigi né della separazione. Siamo molto dispiaciuti per la coppia e per il bambino».

Le testimonianze raccolte dagli investigatori restituiscono quindi il quadro di una normalità esteriore che conviveva con una situazione domestica complessa. Da una parte il comportamento riservato, dall’altra le liti sempre più frequenti che alcuni residenti hanno iniziato a notare, soprattutto nelle settimane che hanno preceduto la scomparsa.

Il pensionato riferisce anche un particolare ritenuto significativo dagli inquirenti: «Nessuno della famiglia è venuto a chiedere se avessimo visto Federica negli ultimi giorni». Una circostanza che spicca in una realtà di provincia dove, di fronte a una persona scomparsa, è usuale che parenti e conoscenti cerchino aiuto e informazioni bussando casa per casa.

Secondo quanto riferito nel quartiere, non ci sarebbero stati immediatamente neppure appelli pubblici o iniziative visibili per sollecitare la collaborazione dei cittadini. L’assenza di una mobilitazione spontanea nei primi giorni dopo la scomparsa è un elemento che le forze dell’ordine stanno valutando, insieme alle informazioni raccolte in ambito familiare.

L’intervento dell’associazione Penelope Lazio e il volantino

Solo in una fase successiva è intervenuta l’associazione Penelope Lazio, realtà che si occupa di persone scomparse e di sostegno alle famiglie coinvolte in casi analoghi. L’associazione ha predisposto e diffuso un volantino con la fotografia di Federica e i dati necessari per facilitarne il riconoscimento.

Nel materiale informativo vengono riportate le caratteristiche fisiche principali: Federica è alta circa 1,80 metri, ha un peso di circa 80 chili, capelli castani, occhi neri e presenta tre tatuaggi sul corpo, elementi utili per l’eventuale identificazione in luoghi pubblici, strutture sanitarie o contesti di passaggio.

«Aiutateci a trovarla, i genitori sono disperati», spiega Rocco Micale, vicepresidente di Penelope Lazio, sottolineando il clima di forte preoccupazione vissuto dalla famiglia di origine della donna. L’appello dell’associazione è rivolto sia ai residenti di Anguillara Sabazia sia a chiunque possa aver avuto contatti con Federica o averla vista nei giorni precedenti e successivi alla scomparsa.

Il volantino, diffuso attraverso canali tradizionali e online, invita chiunque disponga di informazioni anche apparentemente marginali a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine o all’associazione stessa. In casi di scomparsa, infatti, spesso sono i dettagli minimi a rivelarsi decisivi per ricostruire gli spostamenti e gli ultimi contatti utili.

Tensioni familiari e quadro investigativo

I racconti dei vicini descrivono una coppia che, per lungo tempo, non aveva lasciato trapelare segnali di conflitti gravi. Tuttavia, le testimonianze più recenti delineano un contesto di tensioni familiari costanti, con un progressivo deterioramento dei rapporti tra i coniugi.

Le liti pubbliche vengono ricordate come episodi non isolati: più persone riferiscono di aver assistito, in momenti diversi, a situazioni in cui Claudio avrebbe alzato notevolmente la voce, mentre Federica avrebbe cercato di mantenere una certa distanza fisica e verbale, evitando di rispondere alle provocazioni e tentando di allontanarsi.

Questi elementi, uniti alla procedura di separazione giudiziale già avviata e alla richiesta di affidamento del figlio, rappresentano aspetti centrali nell’analisi complessiva svolta dalla Procura e dagli investigatori dell’Arma. L’ipotesi di un’escalation delle tensioni è al vaglio, ma ogni valutazione viene effettuata sulla base di riscontri oggettivi, testimonianze formali e accertamenti tecnici.

Nel frattempo, la posizione di Claudio Carlomagno è quella di indagato per omicidio, status che consente alla difesa di partecipare agli atti irripetibili e garantisce all’uomo tutte le tutele previste dall’ordinamento. L’indagine è in corso e, allo stato attuale, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui contenuti delle dichiarazioni acquisite e sugli esiti preliminari degli accertamenti scientifici.

Anguillara Sabazia, un piccolo comune scosso dalla scomparsa

La scomparsa di Federica Torzullo ha profondamente colpito la comunità di Anguillara Sabazia, centro affacciato sul lago di Bracciano, dove la vita quotidiana è scandita da ritmi generalmente tranquilli. Le file di villette a schiera, i cortili condivisi e le strade interne poco trafficate rendono solitamente difficile passare inosservati.

In un contesto così ristretto, l’assenza improvvisa di una residente, madre di un bambino di 10 anni, ha suscitato interrogativi e timori tra gli abitanti. L’attenzione non è rivolta soltanto alla donna, ma anche alla condizione del figlio minore, affidato al padre nel corso delle indagini, in attesa che la magistratura chiarisca la situazione e assuma eventuali determinazioni in materia di tutela del minore.

Le conversazioni tra residenti, nei bar e negli spazi comuni, ruotano attorno alla richiesta di chiarezza sui fatti e al timore per la sicurezza della comunità. La notizia della scomparsa e dell’indagine per omicidio a carico del marito ha interrotto la consueta percezione di tranquillità tipica dei piccoli centri.

Nonostante la discrezione mantenuta da molti vicini, si è sviluppata una crescente attenzione verso il lavoro delle forze dell’ordine e verso ogni novità proveniente dalla Procura di Civitavecchia. Ogni informazione ufficiale viene seguita con partecipazione, nella speranza che possa emergere un quadro più definito e che si possa arrivare in tempi rapidi a una ricostruzione completa degli eventi.

Le ricerche in corso e il ruolo delle forze dell’ordine

Le autorità continuano a lavorare su più fronti per fare luce sulla scomparsa di Federica. I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno eseguendo sopralluoghi in diverse aree: dall’abitazione di via Costantino ai dintorni del quartiere, fino a zone più periferiche del territorio comunale e delle aree limitrofe.

Alle attività sul campo si affiancano le analisi tecniche sui reperti raccolti, comprese eventuali tracce biologiche individuate con il luminol e altri strumenti scientifici. Gli inquirenti stanno inoltre ricostruendo gli spostamenti della donna e del marito, verificando celle telefoniche, telecamere di sorveglianza presenti in zona e possibili passaggi in esercizi commerciali o stazioni di servizio.

Parallelamente prosegue la raccolta di testimonianze da parte di conoscenti, vicini di casa, amici, colleghi ed eventuali persone che potrebbero aver avuto contatti con la coppia negli ultimi tempi. Ogni dichiarazione viene verbalizzata e confrontata con gli altri elementi a disposizione, per individuare eventuali incongruenze o conferme utili all’indagine.

La collaborazione tra forze dell’ordine, associazioni come Penelope Lazio e cittadini è ritenuta fondamentale per ampliare il raggio delle informazioni disponibili. Le autorità invitano chiunque abbia notato movimenti insoliti, veicoli sospetti o atteggiamenti anomali nei giorni a ridosso della scomparsa a segnalarli immediatamente.

L’angoscia della famiglia e l’attesa di sviluppi

Dal punto di vista umano, il caso è segnato dall’angoscia dei familiari di Federica, che attendono notizie concrete. L’appello riportato dall’associazione Penelope Lazio restituisce la gravità della situazione vissuta dai genitori della donna, che chiedono un impegno continuo nelle ricerche e un’accelerazione possibile degli accertamenti.

La famiglia di origine di Federica si è affidata alle istituzioni e alle autorità competenti, evitando dichiarazioni polemiche e concentrandosi sulla richiesta di verità. L’obiettivo prioritario è ottenere informazioni sulla sorte della donna e, se possibile, il suo ritrovamento.

Nel frattempo, gli inquirenti mantengono un profilo di riservatezza, limitandosi a confermare la prosecuzione delle attività investigative e la centralità del lavoro tecnico-scientifico in corso. Ulteriori sviluppi saranno comunicati solo quando gli elementi raccolti avranno trovato un riscontro oggettivo e saranno stati valutati dalla Procura.

La comunità di Anguillara Sabazia rimane in attesa di risposte, mentre prosegue il lavoro di ricostruzione dei fatti legati alla scomparsa di Federica Torzullo. Le indagini puntano a chiarire ogni passaggio, dall’evoluzione delle tensioni familiari fino agli ultimi minuti in cui la donna è stata vista, nella speranza di dare un esito definitivo a una vicenda che ha profondamente segnato il territorio.

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