"Voglio incontrare Claudio, sta mentendo"
— Quarto Grado (@QuartoGrado) January 30, 2026
Stefania Torzullo chiede verità e di poter incontrare il cognato Claudio Carlomagno, in carcere per il femminicidio di sua sorella Federica.#Quartogrado pic.twitter.com/ttv9XCHrQb
Il femminicidio di Federica Torzullo e le ombre sulla versione di Claudio Carlomagno
Fin dall’inizio, la versione fornita da Claudio Carlomagno è apparsa fragile. Già nelle ore successive alla scomparsa, gli investigatori avevano ritenuto poco credibile l’ipotesi di un allontanamento volontario. Per questo motivo, l’indagine non è mai stata formalmente trattata come una semplice ricerca di persona scomparsa, ma come un possibile omicidio.
I carabinieri hanno concentrato le ricerche sui terreni di proprietà dell’uomo. Un lavoro meticoloso che, dieci giorni dopo, ha portato al ritrovamento del corpo di Federica Torzullo, sepolto in un terreno dietro l’azienda del marito. A quel punto l’arresto è stato immediato. Claudio Carlomagno ha confessato il femminicidio, ma, secondo quanto emerso, non ha mai mostrato segni di pentimento per il gesto compiuto.
C’è poi il capitolo che riguarda il figlio della coppia. L’uomo aveva chiesto di poterlo incontrare, ma i giudici hanno vietato ogni contatto, ritenendo prioritario il benessere del minore. Il bambino è stato affidato ai nonni materni, in un contesto familiare già profondamente segnato dal lutto.
È in questo scenario che si inserisce la richiesta di Stefania Torzullo. Non una semplice dichiarazione pubblica, ma un atto che mira a rimettere al centro una domanda precisa: cosa è successo davvero a Federica Torzullo in quella notte di gennaio, e se tutto ciò che doveva emergere sia davvero emerso.