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Femminicidio Valentina Sarto, massacrata dal marito: il movente sconcertante. Scoperta shock

Valentina Sarto, la barista uccisa a Bergamo

Un omicidio si è verificato in un appartamento di via Pescaria, a Bergamo, nelle vicinanze dello stadio. La vittima è Valentina Sarto, 42 anni, barista conosciuta per la sua attività nello storico Baretto dei tifosi della Curva Nord. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna sarebbe stata colpita con numerose coltellate alla schiena e alla gola. Per il delitto è stato fermato il marito, Vincenzo Dongellini, 50 anni.

Dopo l’accaduto, l’uomo avrebbe contattato telefonicamente la figlia, nata da una precedente relazione, riferendo quanto avvenuto. La chiamata ha consentito l’intervento delle forze dell’ordine, ma per la 42enne non è stato possibile fare nulla.

Omicidio a Bergamo: la ricostruzione dei fatti in via Pescaria

Gli accertamenti investigativi collocano l’episodio all’interno dell’abitazione della coppia. La dinamica, come riferito dagli inquirenti, descrive un’aggressione culminata in una serie di colpi che non avrebbero lasciato scampo alla vittima.

Le verifiche proseguono per definire con precisione tempi e modalità dell’azione. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le pattuglie, attivate dopo la telefonata alla figlia dell’uomo.

Gelosia e crisi coniugale: le indagini sul movente

La coppia si era sposata lo scorso maggio, dopo circa dieci anni di relazione. Tuttavia, secondo gli elementi raccolti, il rapporto sarebbe entrato da tempo in una fase di forte deterioramento. Secondo quanto riporta il Corriere, il movente sarebbe sarebbe da ricondursi alla crisi coniugale. Una discussione sfociata poi nel delitto si sarebbe accesa nelle ore del mattino, con ogni probabilità legata a questioni sentimentali. Tra le piste esaminate dagli investigatori della Squadra mobile emerge quella secondo cui la donna, 41 anni, stesse valutando l’idea di lasciare il compagno.

Il possibile movente è al vaglio del sostituto procuratore Antonio Mele e, in base alle prime informazioni, sarebbe collegato a una gelosia che gli investigatori descrivono come ossessiva. In particolare, viene riportato che l’uomo fosse «furioso anche perché la donna si era iscritta in palestra».

Alcuni vicini avrebbero riferito di un clima di tensione nel condominio. È stata inoltre segnalata, nella notte tra lunedì e martedì, una discussione accesa avvenuta in strada, precedente al delitto.

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