Il 15 agosto si annuncia rovente
Secondo lo scenario delineato dagli esperti, il giorno di Ferragosto dovrebbe trascorrere prevalentemente all’insegna del tempo stabile. I cieli sono attesi in gran parte sereni o poco nuvolosi e non si prevedono, allo stato attuale, particolari condizioni di maltempo capaci di interessare in modo esteso la penisola. Il dato più significativo sarà però quello delle temperature. I valori potrebbero superare i 35°C in gran parte d’Italia, con punte superiori ai 38°C soprattutto nelle aree interne e nelle pianure.
Una situazione che sarebbe legata a una nuova forte espansione dell’anticiclone subtropicale. Il meccanismo atmosferico alla base della nuova fiammata di caldo è quello ormai osservato più volte durante questa estate. Una massa d’aria molto calda e secca proveniente dalle zone interne del Sahara si sposterebbe verso il Mediterraneo, facendo aumentare sensibilmente le temperature sull’Italia e su altre aree dell’Europa meridionale.
Gli esperti descrivono lo scenario come una nuova pulsazione dell’anticiclone subtropicale, alimentata da aria di origine continentale desertica.
Questo significa che, almeno secondo le attuali proiezioni, il Ferragosto potrebbe arrivare al termine di una nuova fase caratterizzata da caldo intenso e afa.

La possibile svolta dopo Ferragosto
La parte più interessante delle previsioni riguarda però ciò che potrebbe accadere immediatamente dopo il 15 agosto. L’anticiclone dovrebbe mantenere la propria influenza sul Mediterraneo almeno fino alla metà del mese. Successivamente, tra il 17 e il 18 agosto, potrebbe verificarsi un cambiamento della circolazione atmosferica.
Le prime proiezioni indicano infatti l’arrivo di correnti più fresche e instabili, capaci di provocare un generale abbassamento delle temperature. Per il momento, tuttavia, si tratta ancora di una tendenza a medio termine. La distanza temporale non permette di considerare certa la rinfrescata e saranno necessari ulteriori aggiornamenti per capire se la svolta verrà effettivamente confermata.
L’eventuale ingresso di aria più fresca dopo una lunga fase caratterizzata da temperature elevate potrebbe inoltre creare condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche intensi. Il possibile cambio di scenario potrebbe quindi essere accompagnato da temporali, nubifragi e grandinate in diverse regioni.
Sarebbe dunque una seconda parte di agosto molto diversa da quella prevista per Ferragosto, ma anche in questo caso la distribuzione e l’intensità dei fenomeni potranno essere definite soltanto avvicinandosi alla data.
Un’estate difficile anche per la salute
Il caldo intenso non rappresenta soltanto una questione legata alle vacanze e alle attività all’aperto. Temperature elevate e prolungate possono avere conseguenze importanti anche sulla salute, soprattutto per le persone anziane, fragili e per chi soffre di patologie croniche.
L’estate 2026, in attesa dei dati definitivi di agosto, viene già indicata come particolarmente estrema sotto il profilo delle temperature, con diverse aree del Paese interessate da valori eccezionali e periodi di caldo persistente.
Secondo una stima fornita da Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano La Statale, qualora l’attuale situazione climatica dovesse proseguire anche dopo Ferragosto, l’eccesso di mortalità potrebbe risultare tra il 10% e il 20% superiore rispetto all’estate precedente.
La stima sui decessi legati al caldo
Le proiezioni citate da Pregliasco ipotizzano, in termini assoluti, tra 1.500 e 3.000 decessi aggiuntivi in Italia rispetto all’estate 2025, quando secondo la fonte europea citata si registrarono 4.597 vittime.
Il bilancio complessivo associato alle ondate di calore potrebbe quindi arrivare, secondo questa proiezione, a una cifra compresa tra 5.000 e 8.000 morti in eccesso.
Si tratta di una stima epidemiologica basata sul confronto tra l’andamento del 2026 e quello di precedenti annate caratterizzate da condizioni termiche meno estreme.
Non solo colpi di calore
L’effetto delle temperature elevate sulla salute, infatti, non si limita ai casi di colpo di calore.
Il caldo può aumentare il rischio di scompensi cardiovascolari, respiratori e metabolici e può contribuire all’incremento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri.
Le categorie considerate maggiormente vulnerabili sono soprattutto gli anziani, le persone fragili e i pazienti affetti da patologie croniche.
A determinare l’impatto complessivo dell’ondata di calore saranno diversi fattori: non soltanto le temperature massime, ma anche la durata della fase calda, l’umidità, i valori raggiunti durante la notte e l’efficacia delle misure di prevenzione.
Per ora, dunque, il quadro meteorologico che accompagna il Ferragosto 2026 appare dominato dal caldo: la possibile tregua, secondo le attuali proiezioni, potrebbe arrivare soltanto nei giorni immediatamente successivi al 15 agosto.