Polemica sull’assenza di Meloni all’Assemblea Onu
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha richiamato il quadro internazionale. “Lo scenario internazionale è drammatico, il Medio Oriente è in subbuglio, la situazione in Ucraina sempre più delicata e diversi altri contesti richiederebbero l’attenzione di una premier che ama il suo Paese”, ha detto Ricciardi.
Il deputato ha proseguito: “Forse la premier ha bisogno che qualcuno le ricordi delle guerre in corso e dei guai che gli italiani stanno passando a loro seguito, a cominciare dal caro carburanti e dell’energia“. E ancora: “È ormai piuttosto chiaro – prosegue – che questo è un governo ai titoli di coda e che l’unica preoccupazione della premier resta quella di cominciare a raccogliere voti per le prossime elezioni, anche a discapito del Paese”.
Le parole di Matteo Renzi da New York
Da New York è arrivato anche l’intervento di Matteo Renzi, che ha evidenziato la presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in rappresentanza dell’Italia al posto della premier.
“Sono tutti a New York. Quasi tutti. Perché Meloni non è venuta, e manda Tajani. Si riuniscono i governi, si alternano i leader di tutto il mondo, e lei non c’è”, ha detto Renzi.
Il leader di Italia Viva ha poi affermato: “Credo sia una delle prime volte nella storia del nostro Paese che un presidente del Consiglio sceglie di non venire“. E ha concluso: “Partecipare all’Onu – incalza – è un dovere, non uno schiribizzo della premier. Che vergogna, che figuraccia”.

La cena a Palazzo Reale e gli ospiti
Alla tavola con Meloni erano presenti il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il sindaco Beppe Sala, Carlo Capasa, l’ambasciatore statunitense in Italia Tilman Fertitta, Luca de Meo di Kering, Alfonso Dolce, Frédéric Arnault, Diego Della Valle, Renzo Rosso, Remo Ruffini, Anna Wintour, Andrea Guerra, Gildo Zegna e Brunello Cucinelli.
“Meloni ha sempre dimostrato interesse per la moda ed è un onore averla qui”, ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, aprendo la cena collegata al vernissage della mostra “Dalì e la moda”.
Il menu, firmato dai fratelli Enrico e Roberto Cerea del ristorante tre stelle Da Vittorio, comprendeva terrina di melanzane con caprino e salsa al basilico, paccheri alla Vittorio e cannoncini preparati e riempiti al momento.
Al termine della serata, la presidente del Consiglio ha salutato i presenti passando tra i tavoli e si è intrattenuta con Toni Scervino, amministratore delegato del marchio che aveva realizzato il suo abito, con il quale ha avuto un lungo abbraccio.
La presenza di Giorgia Meloni alla Fashion Week ha dunque messo in luce l’attenzione del governo verso la moda italiana, ma ha aperto parallelamente un confronto politico sull’assenza della premier all’Onu. Due appuntamenti diversi, una scelta al centro del dibattito pubblico.
