
È programmato per questa mattina alle 10, l’interrogatorio di garanzia di Filippo Turetta, accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, sabato 11 novembre. Ieri sera il ragazzo ha avuto modo di parlare con il suo avvocato, Giovanni Caruso che non ha voluto rivelare se Turetta si avvarrà della facoltà di non rispondere o farà una dichiarazione spontanea, ma di una cosa è certa.. Vediamo cosa ha dichiarato l’avvocato Caruso.
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L’avvocato rompe il silenzio
Filippo Turetta, reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, si siederà davanti al magistrato per ricostruire i fatti di quel tragico sabato sera dell’11 novembre, e della settimana di fuga del giovane. Il suo legale, Giovanni Caruso, non presenterà un’istanza al Riesame per chiedere la scarcerazione o una misura meno afflittiva. Non anticipo alcunché rispetto all’interrogatorio di domani per rispetto all’autorità giudiziaria. Non presenterò richiesta al Riesame, né richiesta di affievolimento della misura in corso di esecuzione”, aveva detto Caruso, ieri dopo aver incontrato il giovane in carcere.
Il legale non ha voluto rispondere ad altre domande dei giornalisti che lo attendevano fuori dal carcere di Verona, ma ha specificato che Filippo ha tre possibilità: rispondere alle domande del gip Benedetto Vitolo, rilasciare una dichiarazione spontanea, o tacere. (continua dopo la foto)
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L’ergastolo
All’interrogatorio di garanzia sarà presente oltre al difensore Giovanni Caruso anche il pm Andrea Petroni che potrebbe aggravare le accuse di Turetta, contestando al giovane la premeditazione e l’occultamento di cadavere. Filippo dovrà spiegare perché aveva del nastro adesivo comprato online qualche giorno prima, utilizzato probabilmente per legare o impedire che Giulia urlasse e chiedesse aiuto. Perché aveva in tasca 300 euro. Dovrà chiarire perché avrebbe studiato possibili percorsi di fuga e perché si fosse procurato dei sacchi neri, trovati accanto al corpo abbandonato di Giulia Cecchettin tra le rocce vicino al lago di Barcis.