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“Flop clamoroso”. Elezioni comunali, c’è una sorpresa

Arezzo: Comanducci in testa, segue Ceccarelli

Ad Arezzo il candidato del centrodestra Marcello Comanducci è segnalato in vantaggio con un intervallo tra il 41,5% e il 45,5%. Vincenzo Ceccarelli, sostenuto dal cosiddetto campo largo, è indicato tra il 32% e il 36%, mentre Marco Donati si collocherebbe tra il 17,5% e il 21,5%.

Arezzo, i candidati Donati, Comanducci e Ceccarelli alle comunali 2026
Messina, Federico Basile e Marcello Scurria alle elezioni comunali 2026

Messina: Basile oltre il 50% secondo le stime

A Messina, secondo gli exit poll Rai in collaborazione con Opinio Italia, Federico Basile (sindaco dimissionario) sarebbe tra il 51% e il 55%. Marcello Scurria, candidato del centrodestra, è stimato tra il 27% e il 31%; Antonella Russo, area centrosinistra con M5s e Controcorrente, tra il 13% e il 17%.

Prato: Biffoni vicino alla vittoria al primo turno

A Prato l’ex sindaco e consigliere regionale del Pd Batteo Biffoni, candidato del campo largo, sarebbe a un passo dalla vittoria: secondo l’exit poll Opinio Rai la sua quota si colloca tra il 49,5% e il 53,5%. Il candidato del centrodestra Gianluca Banchelli è accreditato tra il 26% e il 30%; Claudio Belgiorno (lista civica personale) tra il 7% e il 9%.

Venezia e Salerno: centrodestra avanti in laguna, De Luca in vantaggio netto

Nel riepilogo complessivo degli exit poll indicato come riferimento, il centrodestra è segnalato in vantaggio anche a Venezia, con la possibilità di evitare il ballottaggio. A Salerno, invece, viene indicato un risultato molto netto: De Luca sarebbe in forte vantaggio secondo le stime diffuse a urne chiuse.

Dichiarazioni e clima politico: le parole dei protagonisti

Durante la giornata elettorale, oltre ai dati su affluenza e proiezioni, arrivano dichiarazioni che inquadrano il voto anche in chiave politica nazionale, pur restando formalmente una consultazione locale. Alcuni interventi puntano a ridimensionare letture troppo ampie, altri richiamano la necessità di riorganizzarsi sui territori.

Casalino e la candidatura a Ceglie Messapica

Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, interviene sul significato della sua presenza alle elezioni comunali: “A Ceglie Messapica ho semplicemente dato un piccolo contributo cercando di portare finalmente una lista del Movimento 5 Stelle, che prima non era presente alle elezioni locali. E sono perfettamente consapevole del fatto che prenderò molti meno voti rispetto a chi lavora sul territorio da anni, perché funziona cosi alle elezioni comunali. Quindi – spiega – non immagino affatto una mia elezione e, soprattutto, non penso minimamente che una mia eventuale elezione possa avere un valore nazionale. Non sono improvvisamente impazzito al punto da perdere il senso della misura. Quello che ho detto è un’altra cosa: dopo il referendum, ogni elezione locale in cui il centrodestra viene sconfitto rappresenta inevitabilmente un danno politico per Giorgia Meloni”.

Casalino aggiunge: “E nel caso specifico di Ceglie Messapica c’è un elemento ulteriore: è il paese dove la presidente del Consi.glio trascorre le vacanze. Se dopo sedici anni il centrodestra dovesse perdere proprio lì, sarebbe inevitabilmente una notizia nazionale. Quindi non c’entra Rocco Casalino, non c’entra la mia candidatura personale. C’entra semplicemente il fatto che, quando il campo progressista vince in più comuni possibili, politicamente indebolisce Giorgia Meloni. E se questo accadesse proprio nel paese simbolicamente legato alle sue vacanze – conclude Casalino – l’effetto mediatico e politico sarebbe ancora più evidente”.

Lupi: il centrodestra e il tema Milano

Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, interviene a margine di una conferenza stampa in Comune a Milano: “Abbiamo identificato una strada e un percorso anche con il nostro congresso regionale di Noi Moderati. Subito dopo le elezioni amministrative che si concluderanno oggi credo che il centrodestra debba ritrovarsi innanzitutto a livello territoriale, con i nostri consiglieri comunali, i nostri consiglieri regionali di Milano e con i parlamentari, e individuare un programma credibile e serio per riconquistare la città e quindi anche un candidato”.

Lupi conclude: “Mi sembra che sia acclarato da parte di tutto il centrodestra che il problema non è il civico o il politico, ma il miglior candidato che possa ritornare a guidare questa città, che ha tanto bisogno di una guida”.

Affluenza e indicazioni dal territorio: i dati della prima giornata

Seggio elettorale e urna durante le elezioni comunali 2026

Un elemento centrale della tornata resta l’andamento della partecipazione. Alle ore 23 della prima giornata l’affluenza nazionale si attesta al 46,31%, in calo rispetto al 50,20% registrato nella precedente tornata amministrativa. Il dato viene letto come un segnale di difficoltà nel riportare gli elettori alle urne, con oscillazioni significative tra le regioni.

Tra le aree indicate come più sotto pressione per il calo figurano Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna. Al contrario, vengono segnalate come più partecipative Campania e Puglia. In Campania, in particolare, vengono riportati segnali di crescita della partecipazione in città come Salerno e Avellino.

Nel corso del voto si registrano anche episodi di tensione e controlli: a Pompei e Portici alcuni elettori vengono denunciati dopo aver fotografato la scheda in cabina; ad Afragola viene segnalato un errore nella distribuzione delle schede, con consegna di schede destinate a un altro comune.

Segnalazioni e controlli: ombre sul voto nel napoletano

Nell’area del napoletano viene riportato un episodio che porta a un intervento dei carabinieri: a Mugnano e Casandrino vengono fermati un operatore ecologico di 49 anni e un uomo di 39 anni già noto alle forze dell’ordine. I due vengono denunciati per corruzione elettorale, dopo un controllo che avrebbe portato al ritrovamento di soldi e tessere elettorali nascosti all’interno di scooter.

Il quadro politico locale: coalizioni variabili e alleanze diverse

Oltre ai risultati, la tornata evidenzia anche assetti locali non sempre sovrapponibili agli schieramenti nazionali. In alcuni comuni, viene segnalato che la Lega sceglie alleanze differenti rispetto agli schemi più consolidati, come ad Avellino e Chieti, con sostegni in combinazione con l’Unione di Centro.

Situazioni analoghe sono indicate anche ad Agrigento e Crotone, a conferma di un quadro in cui, sul piano amministrativo, pesano dinamiche territoriali, liste civiche e accordi costruiti città per città. La lettura complessiva, tuttavia, resta legata ai risultati definitivi che emergeranno dallo spoglio.

Venezia tra le sfide più seguite: corsa aperta per Ca’ Farsetti

Tra i capoluoghi più osservati figura Venezia, dove la corsa per la successione a Ca’ Farsetti vede otto candidati in campo. La sfida principale viene descritta come un confronto tra Nicola Martella, sostenuto dal campo largo di centrosinistra, e Venturini, candidato del centrodestra. Secondo il riepilogo degli exit poll, il centrodestra risulta in vantaggio, ma sarà lo scrutinio a stabilire se ci sarà bisogno del ballottaggio.

Attesa per i risultati ufficiali: cosa aspettarsi nelle prossime ore

Con la chiusura delle urne e l’avvio dello spoglio, l’attenzione si sposta sui dati ufficiali che confermeranno o correggeranno il quadro delineato dagli exit poll. Nelle prossime ore arriveranno i risultati progressivi dai comuni, con un focus particolare sui capoluoghi e sui centri sopra i 15mila abitanti, dove la soglia del 50%+1 determina l’eventuale ricorso al ballottaggio.

Il voto, oltre a rinnovare sindaci e consigli comunali, rappresenta un passaggio rilevante per misurare la tenuta delle coalizioni e la capacità di mobilitazione, anche alla luce del dato sull’affluenza. La fotografia definitiva emergerà solo con il completamento dello scrutinio e, dove necessario, con la prospettiva del secondo turno.

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