
Temperature, venti e impatti locali
Le temperature subiscono una netta diminuzione a causa dell’afflusso di aria fredda artica. Secondo le previsioni di 3B Meteo, al Nord le minime restano ben sotto lo zero, con valori talvolta fino a ‑8°C nelle pianure del Nord-Ovest, mentre il Centro e il Sud sperimentano un calo termico più graduale ma costante.
I venti ruotano in modo ciclonico attorno al centro di bassa pressione, con raffiche intense da nord‑est sulla costa adriatica, da nord sulla Liguria e da ovest‑sud‑ovest sulle regioni tirreniche e meridionali. Il combinato di venti forti e mari molto mossi ha generato condizioni meteo impegnative per la navigazione e la viabilità costiera.
Sebbene l’epicentro del maltempo stia lentamente spostandosi verso levante, con tendenza a un graduale miglioramento al Nord già nella giornata di giovedì, le condizioni restano instabili in molte aree del Centro‑Sud fino alla fine della settimana.
Freddo polare in Alto Adige: ‑25°C
Non demorde il freddo polare in Alto Adige, dove, secondo quanto riporta Meteo Web, è stato registrato un valore record di ‑25°C sulla cresta di confine dell’Anticima della Cima Libera (3.399 m). Come spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin, «la prossima notte sarà nuovamente stellata e il freddo si farà sentire anche nei centri abitati». Il lago di Caldaro è in gran parte gelato, con uno spessore del ghiaccio che ieri misurava circa 5 centimetri, destinato ad aumentare con le temperature rigide. Peterlin avverte comunque di prestare massima prudenza per chi si muove sul ghiaccio a piedi o con i pattini.