Le immagini satellitari mostrano l’emergenza
A confermare la portata dell’evento sono arrivate anche le immagini satellitari. Una fotografia scattata il 5 febbraio dal satellite Terra della NASA mostra Hokkaido avvolta da un manto bianco compatto, un’immagine che rende evidente la violenza delle tempeste che si sono susseguite tra gennaio e febbraio.
Le autorità locali parlano di una situazione senza precedenti recenti, con nevicate che hanno superato le medie stagionali e che, in alcune aree, hanno reso impossibile una gestione ordinaria dell’emergenza.

Trasporti paralizzati e intervento delle forze di autodifesa
Il maltempo ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla mobilità e sull’economia locale. In diverse zone sono stati chiusi aeroporti, bloccate strade principali e sospese linee ferroviarie, causando ritardi, cancellazioni e isolamento temporaneo di intere comunità.
In alcuni centri le amministrazioni locali hanno richiesto il supporto delle forze di autodifesa, impiegate per liberare edifici pubblici, scuole e infrastrutture strategiche dalla neve accumulata. Un intervento considerato necessario per evitare ulteriori crolli e garantire l’accesso ai servizi essenziali.
Leggi anche: Meteo Italia, ecco quando smetterà di piovere: il “cambio di stagione” improvviso
La neve arriva anche a Tokyo
L’ondata di gelo non ha risparmiato nemmeno il resto del Paese. L’8 febbraio una nuova perturbazione ha raggiunto Tokyo, dove la neve è caduta per la prima volta dopo diversi anni, con un accumulo di circa cinque centimetri.
Un evento simbolico che testimonia l’estensione geografica di un inverno particolarmente rigido. Il 2026 si sta rivelando un anno complesso per il Giappone, alle prese con un’emergenza climatica che continua a mettere alla prova la capacità di risposta delle autorità e la resistenza della popolazione.