Porta blindata danneggiata e stanze messe a soqquadro
I malviventi avrebbero lasciato l’appartamento completamente a soqquadro. Nella ricerca di denaro e beni di valore, hanno rovistato in armadi, valigie e altri spazi della casa, dopo aver danneggiato anche la porta blindata.
La modalità dell’azione è ora al centro degli accertamenti. Lo sfondamento del muro, effettuato con attrezzi da lavoro poi lasciati fuori dall’abitazione, rappresenta uno degli elementi sui quali si concentrano le verifiche degli investigatori.
Bottino da 30mila euro: rubati contanti, oro e documenti
Il valore della refurtiva è stato stimato in circa 30mila euro. Il bottino comprenderebbe denaro contante, gioielli e oggetti d’oro, oltre ad altri preziosi custoditi nell’appartamento della Curia.
Tra gli oggetti sottratti figurano anche la carta di soggiorno personale del cardinale e alcuni ricordi familiari. Si tratta di beni dal valore non soltanto economico, ma anche affettivo per la famiglia Simoni.
Indagini dei carabinieri e telecamere al vaglio
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, affiancati dalla sezione investigazioni scientifiche per i rilievi tecnici. Gli accertamenti puntano a individuare eventuali tracce lasciate dai responsabili e a definire con precisione tempi e modalità del raid.
Gli investigatori stanno inoltre esaminando le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nell’area di piazza Duomo. L’obiettivo è ricostruire gli spostamenti dei ladri prima e dopo l’ingresso nel palazzo e raccogliere elementi utili alla loro identificazione.
La reazione del cardinale Ernest Simoni da Londra
La notizia del furto è stata comunicata al cardinale Simoni mentre si trovava a Londra per impegni istituzionali, tra cui un incontro con re Carlo. La sua reazione, secondo quanto riferito dai familiari, si è concentrata soprattutto sugli oggetti religiosi conservati nella sua stanza.
Il cardinale ha chiesto notizie delle statue sacre custodite nell’ambiente che utilizza come una piccola cappella privata. Dopo aver appreso che le immagini religiose non erano state danneggiate, avrebbe ridimensionato l’accaduto.
Il furto nel centro di Firenze resta al vaglio degli inquirenti
L’indagine sul furto nell’appartamento del cardinale Simoni prosegue dunque attraverso i rilievi effettuati nell’immobile e l’analisi dei filmati disponibili nella zona. Al momento non sono state rese note informazioni su possibili responsabili.
Resta da chiarire se il colpo sia stato pianificato nei dettagli e quanti siano stati gli autori dell’incursione. Le verifiche dei carabinieri dovranno ora stabilire ogni passaggio della vicenda e tentare di recuperare la refurtiva.
