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Garlasco, adesso viene fuori tutto su Sempio: “Non solo l’omicidio di Chiara..”

Il delitto di Omicidio di Chiara Poggi continua a far emergere nuovi dettagli investigativi destinati ad alimentare il dibattito pubblico. A quasi vent’anni dalla morte di Chiara Poggi, gli inquirenti stanno concentrando una parte importante del lavoro su materiale personale attribuito ad Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova fase dell’inchiesta.

Non si tratta soltanto di accertamenti tecnici o analisi biologiche. Al centro delle verifiche ci sarebbero anche appunti personali, cronologie digitali, ricerche online e contenuti multimediali che, secondo la procura di Pavia, potrebbero aiutare a delineare il profilo psicologico e comportamentale dell’indagato.

Gli investigatori avrebbero acquisito un vasto archivio composto da quaderni, agende e bloc notes conservati nel tempo. Materiale che, insieme ai dati recuperati da telefoni e dispositivi elettronici, viene considerato rilevante nella costruzione dell’impianto accusatorio.

Le ricerche online finite sotto la lente degli investigatori

Uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta riguarda le attività digitali attribuite ad Andrea Sempio. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli specialisti del Racis dei carabinieri avrebbero analizzato telefoni cellulari e tracce informatiche per ricostruire le sue abitudini di navigazione nel corso degli anni.

Tra gli elementi attenzionati comparirebbero frequenti accessi a siti pornografici e ricerche legate a temi particolarmente forti: omicidi, autopsie, violenze sessuali e casi di cronaca nera. Gli investigatori starebbero inoltre valutando alcune consultazioni online relative proprio al caso di Garlasco e al processo che ha coinvolto Alberto Stasi.

La procura starebbe cercando di comprendere soprattutto la continuità e la tempistica di queste ricerche, distinguendo gli accessi occasionali da quelli considerati ripetuti nel tempo. Un elemento che, nella prospettiva investigativa, potrebbe contribuire a ricostruire interessi e comportamenti dell’indagato negli anni precedenti alla nuova iscrizione nel registro degli indagati.

Agende, quaderni e riferimenti alla violenza

Accanto alla componente digitale, gli inquirenti stanno analizzando numerosi scritti personali sequestrati durante le indagini. Secondo quanto riportato negli atti, i quaderni attribuiti ad Andrea Sempio conterrebbero riflessioni private, riferimenti a episodi di disagio personale e passaggi interpretati come segnali di sofferenza psicologica.

Nei documenti verrebbero citati temi ricorrenti legati alla morte, alla violenza e alla sessualità. In alcuni passaggi comparirebbero anche riferimenti a serial killer, sex offender e satanismo, elementi che gli investigatori starebbero valutando nel quadro generale dell’inchiesta.

Secondo la ricostruzione della procura, il materiale non sarebbe limitato a un singolo diario personale, ma comprenderebbe diversi supporti accumulati nel tempo. Gli inquirenti ritengono che proprio la ripetizione di alcuni temi possa rappresentare un elemento utile per delineare il contesto psicologico dell’indagato.

Va però precisato che questi contenuti, da soli, non costituiscono una prova diretta di colpevolezza. La loro rilevanza processuale dipenderà dalla capacità dell’accusa di collegarli concretamente agli altri elementi raccolti durante l’indagine.

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