Garlasco: la posizione di Roberta Bruzzone
Eppure è la stessa Roberta Bruzzone a smontare con decisione il peso di queste registrazioni. Come riporta Fanpage, la criminologa chiarisce senza ambiguità: “È una pista delirante, non credo assolutamente al contenuto degli audio”. Una presa di posizione netta, che separa il possesso del materiale dalla sua credibilità investigativa.
Sempre come riporta Fanpage, Bruzzone insiste: “Ho sempre ribadito in più occasioni che non credo a quello che dicono: non ho cambiato idea su quello che penso di questo delitto, ovvero che sia stato Alberto Stasi a uccidere Chiara Poggi”. Parole che confermano la sua convinzione già espressa in passato, nonostante l’emergere di nuovi elementi.

Garlasco: contenuti inquietanti e possibili sviluppi
Il punto più delicato, però, non è tanto la pista alternativa in sé, quanto ciò che gli audio conterrebbero sul piano delle relazioni e dei comportamenti. Come riporta Fanpage, la criminologa parla infatti di “una componente sconcertante e inquietante”, con riferimenti ad attività che “potrebbero essere reati procedibili d’ufficio e quindi gravi”.
Nelle registrazioni, secondo quanto emerso, alcune persone farebbero intendere di avere contatti indebiti con investigatori coinvolti nella nuova inchiesta. Un dettaglio che, se confermato, aprirebbe scenari ben più complessi rispetto alla semplice ipotesi alternativa sull’omicidio. Tuttavia, la stessa Bruzzone sottolinea di non poter verificare la veridicità di queste affermazioni, pur riconoscendo che negli audio “questa vicinanza viene più volte sbandierata e con aspetti concreti”.
Gli audio, inoltre, conterrebbero “ammissioni e riferimenti che potrebbero avere un peso anche in sede giudiziaria”. Un elemento che spiega la cautela con cui si sta valutando una possibile consegna del materiale alla Procura. La ricostruzione che emerge è articolata: si parlerebbe di una presunta regia attribuita a Stefania Cappa, con Andrea Sempio e Michele Bertani indicati come esecutori materiali.
Ancora più esplicito un passaggio riportato da Fanpage: “In quegli audio si parla di certezza e non di ipotesi: si dice che Stefania Cappa, dopo che Chiara Poggi aveva scoperto che sua cugina faceva uso di droga, avrebbe agito insieme a Michele Bertani ed Andrea Sempio per eliminarla dal momento che era divenuta una persona in grado di minacciarla”. Una versione che la stessa criminologa definisce “assurda”, prendendone nettamente le distanze.
Resta dunque una materia grezza, tutta da verificare, sospesa tra dichiarazioni, suggestioni e possibili implicazioni giudiziarie. Il nodo centrale, ora, sarà comprendere chi siano realmente le voci registrate e se gli inquirenti riterranno necessario approfondire quanto contenuto in questi file.