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Garlasco, indagini chiuse: ora è ufficiale. “Chi ha ucciso Chiara”

Delitto di Chiara Poggi: la nuova ipotesi accusatoria

Nella nuova impostazione investigativa, la Procura indica Sempio come unico responsabile dell’omicidio aggravato della 26enne. Per gli inquirenti, il movente sarebbe collegato a un presunto rifiuto della giovane rispetto ad avances sessuali. Una ricostruzione che si differenzia da quella che aveva portato alla condanna definitiva dell’allora fidanzato Alberto Stasi.

Le indagini recenti: Dna, impronta e altri elementi al vaglio

Negli ultimi mesi l’attività investigativa ha registrato una forte accelerazione. Tra gli elementi principali del fascicolo ci sono il Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima, ritenuto compatibile con la linea maschile di Sempio, e la cosiddetta impronta 33, individuata sulla parete della scala della cantina dove Chiara Poggi venne trovata senza vita.

Gli investigatori hanno inoltre approfondito il contenuto di chat diffuse anni dopo dall’utente “Andreas”, che gli inquirenti identificano con lo stesso Sempio. In alcuni messaggi, incentrati su temi come aggressività, perdita di controllo e ossessioni sentimentali, la Procura avrebbe individuato spunti ritenuti utili per delineare il profilo dell’indagato. La difesa, dal canto suo, ha sempre escluso qualunque legame con l’omicidio.

Alibi e accertamenti tecnico-scientifici: le verifiche degli inquirenti

Restano oggetto di contestazione anche altri aspetti, tra cui l’alibi dello scontrino del parcheggio di Vigevano, che la Procura riterrebbe non convincente. In parallelo, sono state riesaminate le valutazioni medico-legali e la ricostruzione della scena del crimine, con nuove consulenze sulle tracce di sangue e sulla dinamica dell’aggressione.

Interrogatorio in Procura: Sempio si avvale della facoltà di non rispondere

Nei giorni scorsi Andrea Sempio si è presentato in Procura per l’interrogatorio, durato quasi quattro ore, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Cosa succede ora: dopo la chiusura delle indagini possibile richiesta di rinvio a giudizio

L’eventuale chiusura delle indagini rappresenterebbe il passaggio che precede una possibile richiesta di rinvio a giudizio. Si aprirebbe così una nuova fase giudiziaria in uno dei casi di cronaca nera più controversi e discussi degli ultimi decenni.

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