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Garlasco, colpo di scena: “Parla per la prima volta”. Cosa succede adesso

Le parole di Fabio Napoleone sulla difesa di Alberto Stasi

Interpellato sulle mosse attese dai legali del condannato, il procuratore Fabio Napoleone ha scelto una posizione prudente, senza anticipare valutazioni su iniziative non ancora esaminate nella sede prevista. Le sue parole sono state chiare: «Vedremo quali saranno le iniziative anche della difesa del condannato».

Il riferimento è alla richiesta di revisione che la difesa di Alberto Stasi si appresterebbe a depositare. L’eventuale presentazione del ricorso aprirebbe un nuovo capitolo formale, distinto dall’inchiesta in corso a Pavia. La revisione non comporta di per sé la modifica della sentenza: spetterà alla Corte d’Appello valutare l’ammissibilità dell’istanza e, se necessario, gli ulteriori sviluppi previsti dal procedimento.

La cautela espressa dalla Procura riflette la natura delicata del caso. Da una parte vi è una condanna irrevocabile; dall’altra una nuova indagine che ha riacceso il dibattito attorno alla tragedia di Garlasco. In questo scenario, dichiarazioni e valutazioni pubbliche non sostituiscono gli atti processuali, che restano il punto di riferimento per magistrati, difensori e parti coinvolte.

Il ruolo del gup Luigi Riganti a Pavia

Un altro passaggio centrale riguarda il giudice dell’udienza preliminare di Pavia, Luigi Riganti. Il magistrato è chiamato a gestire una fase che richiede particolare attenzione, proprio perché le questioni che emergono nel procedimento possono intrecciarsi con le iniziative annunciate nell’altro filone giudiziario. Il suo ruolo sarà determinante nell’applicazione delle regole processuali e nella valutazione delle richieste che arriveranno davanti al tribunale.

Alla domanda sul peso della responsabilità affidata al giudice, Fabio Napoleone ha risposto senza aggiungere interpretazioni sulla vicenda: «Come sempre, per tutti i giudici». Una frase che richiama la funzione ordinaria della magistratura, chiamata a decidere su dossier complessi attenendosi alle norme e agli elementi disponibili.

Il caso resta dunque in una fase di attesa. La Procura di Pavia prosegue nell’indagine su Andrea Sempio, mentre la difesa di Alberto Stasi si prepara a muovere i propri passi davanti alla Corte d’Appello di Brescia. Saranno i depositi formali, le eventuali udienze e le decisioni dei giudici a chiarire se e in quale misura i due binari della vicenda di Garlasco potranno incrociarsi.

Per ora non ci sono decisioni definitive sui nuovi sviluppi. La morte di Chiara Poggi continua a essere al centro di un percorso giudiziario complesso, segnato da una condanna passata in giudicato, da una nuova iscrizione nel registro degli indagati e da iniziative difensive ancora attese. I prossimi atti potrebbero definire il calendario e la direzione della nuova fase processuale.

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