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Garlasco, i dubbi dell’avvocato Gallo a Mattino Cinque: “Cosa rischia Marco Poggi”

Secondo la giornalista, esisterebbero infatti alcune anomalie tra quanto raccontato dal fratello di Chiara e i dati emersi dalle consulenze tecniche sul computer della vittima. “Ci sono delle incongruenze in relazione alla consulenza fatta dal professor Dal Checco sul computer di Chiara, rispetto a quello che ha detto il 20 maggio Marco Poggi”, ha dichiarato Cavallaro durante il dibattito televisivo. Parole che hanno immediatamente acceso nuove polemiche e rilanciato interrogativi mai del tutto sopiti.

La stessa Cavallaro ha poi escluso scenari alternativi rispetto alla posizione di Andrea Sempio, sostenendo che il movente porterebbe in una direzione precisa. “Il movente esclude chiunque altro, poi sarà da vedere se ci siano delle eventuali coperture in futuro”, ha spiegato la cronista, facendo riferimento anche alle piste investigative che negli anni hanno coinvolto indirettamente altri nomi.

Ma la parte più delicata della vicenda riguarda proprio Marco Poggi. Nella seconda parte della mattinata televisiva dedicata al caso, durante Mattino 5, l’avvocato Fabrizio Gallo ha lanciato un monito molto chiaro sulle possibili conseguenze di eventuali contraddizioni nelle deposizioni del fratello di Chiara. Il legale ha spiegato che, nel caso in cui emergessero discrepanze rilevanti rispetto alle dichiarazioni precedenti, Marco Poggi potrebbe perfino rischiare l’accusa di falsa testimonianza.

In poche parole, Marco Poggi rischia di passare da testimone a indagato per falsa testimonianza. A rincarare la dose ci ha pensato anche il giornalista Stefano Zurlo, intervenuto nel dibattito con una spiegazione netta sul piano procedurale: “Se tu dici una cosa e il pubblico ministero documenta la falsità di questa cosa, si sospende l’interrogatorio, si chiama l’avvocato difensore e tu da testimone passi ad essere indagato. Succede infinite volte”. Una frase che ha inevitabilmente aumentato la pressione attorno alla nuova convocazione di Marco Poggi.

Ed è proprio qui che, secondo molti osservatori, potrebbe nascondersi il vero punto di svolta dell’intera inchiesta. I magistrati ritengono infatti che Marco Poggi possa rappresentare la chiave per arrivare finalmente alla soluzione definitiva del caso di Garlasco. Non solo per ciò che potrebbe sapere, ma anche perché eventuali incongruenze o dettagli mai chiariti potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire con maggiore precisione i rapporti, i movimenti e le dinamiche attorno al delitto di Chiara Poggi. Dopo quasi vent’anni, il caso continua così a riaprire interrogativi pesantissimi, mentre ogni nuova audizione rischia di cambiare ancora una volta lo scenario investigativo.

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