Chi è Mario Venditti e perché il suo nome entra nell’indagine
Nel fascicolo viene richiamato il nome dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, la cui posizione potrebbe assumere rilievo nell’ambito del procedimento. In base all’ipotesi seguita dalla Procura di Brescia, Giuseppe Sempio, padre di Andrea, avrebbe versato una somma ritenuta indebita compresa tra 20 e 30 mila euro, con l’obiettivo di favorire l’archiviazione della prima indagine su Andrea Sempio relativa al delitto di Garlasco.
Si tratta di una contestazione che, se confermata, potrebbe determinare conseguenze significative sul piano giudiziario e istituzionale, considerata la delicatezza del contesto e la rilevanza del caso.

Intercettazioni, perquisizioni e materiali sequestrati
Gli inquirenti stanno valutando gli elementi raccolti negli ultimi mesi, inclusi atti e materiali acquisiti in seguito a perquisizioni, oltre ad alcune intercettazioni. In questo quadro, il contenuto del biglietto viene considerato centrale per la ricostruzione dell’ipotesi investigativa.
La decisione finale della Procura viene descritta come particolarmente complessa: da un lato l’eventualità dell’archiviazione, dall’altro la possibilità di procedere con il rinvio a giudizio e portare la vicenda davanti a un giudice.
Le dichiarazioni dei legali sul caso Garlasco
Parallelamente, continuano gli interventi pubblici da parte degli avvocati legati alla vicenda. L’avvocato Francesco Compagna, che assiste Marco Poggi, ha ribadito la propria posizione sottolineando: “Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell’indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio”.
Il legale è tornato anche sul profilo processuale relativo ad Alberto Stasi, richiamando la definitività della sentenza. Nello stesso intervento, Compagna ha affermato che Andrea Sempio sarebbe ormai “braccato e intercettato”, aggiungendo però che appare “una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto” di Chiara Poggi.
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Prossimi passi: attesa per la scelta della Procura di Brescia
Con l’informativa finale in arrivo, l’attenzione resta concentrata sulla decisione che i magistrati dovranno assumere sul fascicolo: archiviazione o richiesta di processo. La scelta, attesa nelle prossime settimane, chiarirà se l’inchiesta entrerà in una nuova fase e se emergeranno formalmente ulteriori posizioni da valutare nell’ambito del procedimento su Garlasco.