
Un dettaglio rimasto ai margini per anni, mai entrato ufficialmente negli atti, torna oggi al centro dell’attenzione sul caso Garlasco. Un oggetto trovato vicino alla villetta dei Poggi, consegnato alle autorità e poi scomparso. A riaccendere i riflettori è la puntata di Mattino 5 andata in onda il 10 febbraio 2026, durante la quale un testimone ha raccontato pubblicamente per la prima volta un episodio risalente al 2008, pochi mesi dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Un racconto che solleva interrogativi su procedure, valutazioni investigative e gestione dei reperti.

La scarpa trovata vicino alla villetta dei Poggi
Il testimone, intervistato dall’inviato Emanuele Canta, ricorda con precisione una passeggiata nei pressi dell’abitazione della famiglia Poggi. A terra, nota una scarpa: un modello simile a un mocassino, misura 36-37. Un oggetto che appare fuori contesto e che attira la sua attenzione.
Consapevole della delicatezza del momento e del luogo, l’uomo racconta di aver evitato di toccarla direttamente. Utilizza un bastone per sollevarla e osservarla meglio, convinto che potesse avere un valore investigativo. In quel momento decide di segnalare il ritrovamento alle autorità.
La consegna ai vigili urbani e il trasferimento a Vigevano
Non avendo il telefono carico, il testimone sale in bicicletta e raggiunge il centro di Garlasco. In piazza chiede aiuto ai vigili urbani, che arrivano sul posto, recuperano la scarpa, la inseriscono in un sacchetto e la portano via. La destinazione indicata è Vigevano.
Un passaggio che, col senno di poi, appare centrale. Da quel momento, infatti, della scarpa non si avrà più traccia all’interno dell’inchiesta ufficiale. Nessun riferimento negli atti, nessuna menzione nei fascicoli noti sul caso.
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