Il passaggio riportato a verbale
Tra i punti considerati centrali nelle nuove analisi, viene richiamato un passaggio specifico: “Quando sono tornato a Garlasco verso le 11 sono andato da mia nonna e sono rimasto lì più o meno fino all’ora di pranzo, poi sono tornato a casa per pranzare e poi verso le 13.30 siamo tornati con mio padre da mia nonna“. La ricostruzione, secondo quanto viene riferito, verrebbe confrontata con abitudini e tempi indicati per quella giornata, al fine di chiarire aspetti ritenuti poco definiti.

Il ruolo della testimonianza della nonna ascoltata nel 2008
A incidere sul quadro complessivo vi sarebbero anche le dichiarazioni della nonna, sentita dai carabinieri nel 2008. La donna avrebbe confermato la visita del nipote, ma senza precisare un dettaglio che oggi viene considerato rilevante: non sarebbe stato chiarito, infatti, se il giovane fosse arrivato “a piedi o in auto”. Un particolare che, nel contesto delle verifiche su tempi e spostamenti, viene riconsiderato.
La presunta doppia visita nella stessa giornata
Un ulteriore elemento oggetto di attenzione riguarderebbe la possibilità di una doppia visita nell’arco della stessa giornata. Si tratta di un comportamento che, in base a quanto riportato, verrebbe valutato rispetto alle consuetudini e alla sequenza degli spostamenti, con l’obiettivo di stabilire con maggiore precisione modalità e tempistiche.
Garlasco, dubbi anche su come avrebbe appreso del delitto
Ma i dubbi non si fermano qui. Le verifiche coinvolgerebbero anche il racconto relativo al momento in cui Sempio avrebbe saputo dell’omicidio. All’epoca dichiarò di essere passato in auto con il padre e di aver “notato la presenza di un’ambulanza e di diverse persone”. Questa versione viene oggi descritta dagli investigatori come “palesemente inverosimile”, poiché Via Pascoli non rientrerebbe nel tragitto indicato e, “considerata la distanza”, non sarebbe stato possibile vedere quanto riferito.
Il caso sui social e l’attenzione pubblica
Intanto, il caso Garlasco continua a generare discussione anche online. Sui social, le reazioni restano polarizzate: “Possibile che dopo tutti questi anni ci siano ancora così tanti dubbi?”, scrive qualcuno; altri ribadiscono: “Ogni dettaglio va verificato, anche il più piccolo”. E non manca chi osserva: “Sembra una storia senza fine, ma forse la verità completa non è mai venuta fuori”. Le attività investigative proseguono con l’obiettivo di chiarire i punti ancora oggetto di approfondimento.