#Garlasco, i negozianti di Gambolò sulla mattina del delitto: "eravamo chiusi".
— Mattino5 (@mattino5) March 11, 2026
La mamma di Sempio ha mentito?#Mattino5 pic.twitter.com/5SIFdoyyPZ
Ferragosto e la testimonianza della commerciante
Il racconto della negoziante non si limita alla situazione del suo esercizio commerciale, ma descrive anche l’atmosfera tipica del periodo estivo nella zona. Secondo la donna, ad agosto era piuttosto comune che i negozi rimanessero chiusi per ferie.
«Se è venuta qui – ha aggiunto – comunque avrebbe trovato chiuso, perché io ero via».
La commerciante ha ricordato come molti negozi del paese osservassero il riposo del lunedì mattina e, nel periodo attorno a Ferragosto, restassero chiusi per le tradizionali ferie estive. «Noi ad agosto facevamo sempre i 15 giorni. Quel 13 agosto non eravamo chiusi solo perché era lunedì, ma proprio per ferie».
Alla domanda se avesse mai visto personalmente Daniela Ferrari nel suo negozio, la risposta è stata altrettanto diretta: «Io sinceramente come persona non l’ho mai vista».
Un ricordo netto, che si aggiunge alle molte testimonianze e ricostruzioni emerse nel corso degli anni attorno ai fatti di Garlasco. Anche un dettaglio apparentemente marginale, come l’apertura o meno di un negozio in una mattina d’agosto, può finire per diventare parte del mosaico di una vicenda che continua a essere analizzata e discussa.
La versione di Daniela Ferrari
Nel corso di una delle ultime interviste rilasciate a Mattino 5, Daniela Ferrari ha provato a chiarire ulteriormente la propria ricostruzione di quella mattina. La madre di Andrea Sempio ha spiegato di essere uscita di casa “dopo le 8” con l’intenzione di recarsi a Gambolò per ordinare alcuni telecomandi. Arrivata sul posto, però, avrebbe trovato il negozio chiuso. Ferrari ha quindi raccontato di essere rientrata a casa “alle dieci meno dieci”. Una tempistica che, secondo quanto emerso nel dibattito televisivo, ha comunque sollevato interrogativi: se l’esercizio commerciale fosse stato effettivamente chiuso, il tempo trascorso fuori casa continuerebbe infatti a lasciare spazio a dubbi e interpretazioni.