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Garlasco, la testimonianza di Marco Poggi ai magistrati: l’analisi in tv

A quel punto Viero è intervenuta chiedendo spiegazioni più chiare: “Perché dici che potrebbe essere una verità inaccettabile, perché? Chi coinvolge”. E Bonini ha replicato: “Oggi in procura sono stati convocati i due amici”. Viero ha quindi insistito: “C’è un segreto che Marco non ha detto? Per capire… Visto che c’è una famiglia della vittima che ascolta…”. Infine è intervenuto Labate: “La famiglia della vittima merita tutto il rispetto di questo mondo”.

Tornando alle indagini, secondo quanto trapelato da fonti qualificate, Marco Poggi sarebbe stato ascoltato soltanto dalle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. I magistrati, da quanto riferito, gli avrebbero fatto ascoltare alcune intercettazioni ambientali nelle quali Andrea Sempio, parlando da solo in auto, avrebbe pronunciato frasi riferite a Chiara Poggi, confermando — secondo l’impostazione accusatoria — alcuni aspetti della ricostruzione investigativa.

A Marco Poggi sarebbero poi stati illustrati anche gli elementi tecnici sui quali la Procura fonderebbe la convinzione che a uccidere Chiara sia stato Andrea Sempio. Tra questi l’ormai nota impronta 33 e gli accertamenti genetici sul materiale biologico trovato sotto le unghie della vittima. Marco Poggi avrebbe però replicato di aver letto le trascrizioni dell’incidente probatorio, che descriverebbero un quadro differente rispetto a quello prospettato dall’accusa.

Sempre secondo quanto emerso, Marco Poggi avrebbe spiegato di essere stato messo al corrente di tutti gli sviluppi investigativi, aggiungendo però di avere fiducia nei consulenti tecnici suoi e dei suoi genitori. Inoltre avrebbe ribadito di non aver mai visto insieme ad Andrea Sempio i video intimi di Chiara Poggi e dell’allora fidanzato Alberto Stasi. Sostanzialmente, Poggi avrebbe difeso l’amico, sostenendo di non credere che sia lui l’autore dell’omicidio.

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