I tempi di consultazione e i limiti dovuti ai dati sovrascritti
Nel racconto proposto in trasmissione, resta centrale anche il tema della durata dell’accesso e di ciò che Chiara Poggi avrebbe potuto vedere. Falleti ha precisato che i margini di incertezza sarebbero legati alla natura dei dati analizzati.
“Capisco il dubbio, stiamo lavorando su dati sovrascritti, quindi non abbiamo la certezza assoluta che sia l’orario preciso. I carabinieri hanno alterato il quadro, non possiamo essere precisi su ciò che ha visto, neanche sui tempi, ma parliamo di secondi. Non sapremo mai quante immagini ha visionato Chiara quella sera. 22:00,00? I numeri si arrotondano, potrebbe esservi qualche millesimo di secondo, ma il dato di apertura di quella cartella è certo, chiunque oggi analizzi il pc di Stasi può ricreare tranquillamente quanto fatto da noi”.
Cartelle e contenuti sul computer: i dettagli citati in trasmissione
Nel corso della puntata è stato affrontato anche il tema dei contenuti presenti nel dispositivo, con riferimento a specifiche cartelle menzionate nella ricostruzione dei consulenti.
“Esisteva la cartella Albert.zip, dove c’erano video intimi di Chiara e Alberto, ma il video non risulta essere mai stato lanciato. Lei ha copiato le foto delle cartelle di Londra perché era stata insieme in vacanza qualche sera a luglio e avrà cercato di capire se vi era qualcosa di suo interesse”.

La risposta dell’avvocato Bocellari alla nuova perizia sul pc di #Stasi#Garlasco#quartarepubblica pic.twitter.com/snJxWud9dl
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) January 26, 2026
La difesa di Alberto Stasi: “Nessun accesso di Chiara al pc di Alberto”
A commentare quanto illustrato dai consulenti della famiglia Poggi è intervenuta Giada Bocellari, uno dei due legali di Alberto Stasi. L’avvocato ha contestato la rilevanza della novità e ha riferito che la difesa ha affidato verifiche a un consulente informatico. “Benché questa novità sarebbe in ogni caso del tutto irrilevante – precisa – se hai un litigio con Stasi lui non avrebbe scritto la tesi fino a mezzanotte”.
“Noi abbiamo dato incarico a un consulente informatico anche di verificare questo elemento, ma non solo, ci sono analisi in corso e a noi non risulta, allo stato attuale, che esista e che dimostri l’accesso alla cartella che loro indicano”.
Estese le verifiche anche al computer di Chiara Poggi
La Bocellari ha aggiunto che l’attività tecnica della difesa è stata ampliata anche al dispositivo di Chiara Poggi, indicandolo come maggiormente pertinente ai fini degli accertamenti.
“Abbiamo deciso di estenderla anche al computer di Chiara Poggi, che ci sembra molto più pertinente”. Nel suo intervento, l’avvocato ha inoltre richiamato aspetti di natura processuale e la portata degli elementi informatici nel quadro complessivo.
“Stasi non potrà essere processato nuovamente, il suo pc non potrà mai essere oggetto di incidente probatorio, ma anche se così fosse cosa dimostra su Sempio? Il potenziale movente di Stasi non esclude quello di Sempio. Il pc di Chiara è invece di interesse perché è stato analizzato, ma con specifico riferimento al rapporto fra Chiara e Alberto”. E ancora: “All’interno di un pc ci sono moltissimi dati, dipende quello che cerchi”.
Il caso di Garlasco: posizioni contrapposte e prossimi sviluppi
Quanto emerso in televisione mette in evidenza posizioni differenti tra la famiglia Poggi e la difesa di Alberto Stasi: da un lato la consulenza informatica presentata come elemento utile alla ricostruzione, dall’altro la contestazione della sua rilevanza e l’annuncio di nuovi accertamenti. La vicenda resta quindi legata all’evoluzione delle verifiche tecniche e agli eventuali sviluppi sul piano giudiziario.