
Dalle nuove attività investigative sull’omicidio di Chiara Poggi emergono ulteriori contenuti legati a intercettazioni che riguardano i genitori di Andrea Sempio. Le conversazioni, finite all’attenzione degli inquirenti, riaprono l’attenzione su alcuni passaggi della vicenda giudiziaria di Garlasco e, in particolare, sulla condanna definitiva di Alberto Stasi.
I dialoghi sono stati resi noti nel corso della trasmissione televisiva Dentro la Notizia. Dai contenuti trapela un clima di crescente incertezza all’interno della famiglia Sempio rispetto alla ricostruzione che negli anni ha sostenuto l’impianto accusatorio e le decisioni della magistratura sul caso.
Uno dei punti su cui si soffermano le intercettazioni riguarda la questione, più volte dibattuta, delle tracce biologiche. In un passaggio ritenuto significativo, Giuseppe Sempio torna sull’assenza di elementi genetici attribuibili a Alberto Stasi sia sulla scena del delitto sia sul corpo della vittima, esprimendo perplessità sugli accertamenti eseguiti nelle prime fasi delle indagini.
Secondo quanto riportato, l’uomo mette in discussione la ricostruzione che ha portato alla condanna dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, sostenendo che l’assenza di riscontri genetici resti, nella sua percezione, un nodo difficile da conciliare con la relazione tra Stasi e la vittima.

Le posizioni all’interno della famiglia Sempio e i dubbi emersi
Un altro passaggio rilevante riguarda Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. In passato la donna aveva manifestato in modo pubblico la propria convinzione sulla colpevolezza di Alberto Stasi, arrivando anche a inviargli lettere durante il periodo di detenzione.
Nelle conversazioni intercettate, tuttavia, emergerebbe un cambiamento di prospettiva: la donna ammetterebbe di non avere più le certezze maturate in precedenza e di non ritenere possibile escludere a priori altre ipotesi sulla responsabilità dell’omicidio.
Il contenuto delle intercettazioni viene valutato dagli investigatori nel quadro di un’attività istruttoria più ampia, che tiene insieme dichiarazioni, verifiche e accertamenti tecnici. Gli inquirenti, secondo quanto riferito, stanno analizzando le conversazioni in rapporto agli altri atti raccolti nell’ambito del procedimento che vede Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
La vicenda di Garlasco, a quasi vent’anni dai fatti, continua quindi a essere seguita con attenzione anche per la complessità delle fasi processuali succedutesi nel tempo e per la delicatezza dei profili tecnici legati alle prove e alle ricostruzioni investigative.
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