L’annuncio dell’avvocato Cataliotti sulla difesa di Sempio
Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, ha anticipato una strategia fondata su una questione di costituzionalità. La difesa ritiene che il proprio assistito non possa essere sottoposto a processo per un omicidio per il quale un’altra persona è stata condannata in via definitiva.
La posizione dell’avvocato è stata espressa in termini chiari: “Andrea Sempio non è processabile, c’è già un condannato”. Si tratta della tesi difensiva che verrà sottoposta alla valutazione del giudice, non di una decisione già assunta. Resta quindi da chiarire se l’eccezione sarà ritenuta rilevante ai fini del procedimento.
Il nodo riguarda il rapporto tra l’eventuale processo a Sempio e la pronuncia definitiva relativa a Stasi. L’esistenza di una condanna passata in giudicato non determina automaticamente l’impossibilità di indagare o procedere nei confronti di altre persone. La difesa intende però chiedere un chiarimento preliminare sul piano delle garanzie costituzionali e della tenuta dell’impianto processuale.

La possibile eccezione di costituzionalità davanti al gup
In un’intervista al Corriere della Sera, Cataliotti ha indicato i tempi e le modalità dell’iniziativa: “Solleveremo l’eccezione di costituzionalità già davanti al gup. Se la riterrà infondata andrà avanti. Se invece la valuterà non manifestamente infondata invierà gli atti alla Consulta”.
Qualora il giudice dell’udienza preliminare ritenesse la questione non manifestamente infondata, gli atti potrebbero essere trasmessi alla Corte costituzionale. In quel caso il procedimento potrebbe essere sospeso nell’attesa della decisione della Consulta. Se invece l’eccezione fosse considerata infondata, l’iter giudiziario proseguirebbe secondo le sue fasi ordinarie.
La mossa annunciata dalla difesa non riguarda soltanto gli accertamenti investigativi o il peso delle singole prove. L’obiettivo è affrontare prima dell’eventuale dibattimento la questione della processabilità di Sempio, alla luce della condanna definitiva già pronunciata per il delitto di Garlasco.
Garlasco, ruoli processuali e nuove prove: cosa chiede la difesa
Cataliotti ha inoltre spiegato che l’udienza preliminare potrebbe essere utilizzata per definire fin dall’inizio la posizione dei soggetti coinvolti e l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti. Il legale ha dichiarato: “Lo facciamo davanti al gup per chiarire, da subito, i vari ruoli di alcuni soggetti: da Marco Poggi a Stasi. Per capire se l’uno può costituirsi parte civile e l’altro deve essere sentito come testimone o come parte offesa. Il gup ha diritto di implementare il fascicolo se ritiene necessarie altre prove. Noi potremmo anche chiedere di assumere nuove prove nel contraddittorio tra le parti, laddove ci sia una diversità di vedute sul piano tecnico scientifico”.
La difesa di Sempio, dunque, non esclude la richiesta di nuove prove, soprattutto in presenza di valutazioni diverse sugli elementi tecnico-scientifici. Spetterebbe al gup decidere se acquisire ulteriori dati o disporre approfondimenti, nell’ambito delle regole previste dalla procedura penale.

La revisione della condanna di Alberto Stasi
Parallelamente alle iniziative che riguardano Andrea Sempio, si avvicina un passaggio importante anche per Alberto Stasi. I suoi difensori stanno lavorando a una richiesta di revisione della condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. La presentazione dell’istanza potrebbe arrivare in tempi ravvicinati.
Il termine indicato dai legali è stato sintetizzato in queste parole: “Massimo dieci giorni”. L’eventuale deposito della richiesta, però, non comporta l’automatica riapertura del processo. I giudici competenti dovranno valutare se siano presenti i requisiti stabiliti dalla legge per l’ammissione della revisione.
La difesa di Stasi punta a una nuova valutazione degli elementi emersi nell’ambito delle indagini e della ricostruzione dei fatti. In questa prospettiva, la possibile revisione e l’eventuale procedimento nei confronti di Sempio restano due percorsi distinti, ma potrebbero influenzarsi sul piano giudiziario e nei tempi delle decisioni.
Le parole dell’avvocato De Rensis su Alberto Stasi
Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, è intervenuto a La Vita in diretta su Rai 1 per descrivere lo stato d’animo del suo assistito in questa fase. Il legale ha sottolineato la necessità di affrontare gli sviluppi con prudenza e razionalità.
De Rensis ha affermato: “Sta cercando di affrontare questa vicenda in modo razionale e con equilibrio. Per il suo percorso è fondamentale che ci sia razionalità. La speranza c’è, ma c’è anche la ragionevolezza nel cercare di affrontare tutto con il massimo equilibrio possibile. Che è un po’ un modo per salvaguardarsi e tutelarsi”.

Delitto di Garlasco, quali sono i prossimi passaggi
Il caso di Garlasco resta quindi segnato da due fronti giudiziari: l’indagine che coinvolge Andrea Sempio e la possibile richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi. Per Sempio resta pienamente valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Nei prossimi mesi saranno determinanti le decisioni della Procura, del giudice dell’udienza preliminare e, se la questione dovesse essere rimessa, della Corte costituzionale. Resta da chiarire se verrà chiesto e disposto il rinvio a giudizio di Sempio, se l’eccezione annunciata dalla difesa sarà accolta e se la domanda di revisione per Stasi supererà il vaglio previsto dalla legge.
A diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, gli scenari processuali sono dunque ancora in evoluzione. Le prossime valutazioni dei magistrati stabiliranno se le nuove indagini e le iniziative delle difese porteranno a ulteriori udienze oppure se il quadro giudiziario resterà quello definito dalle decisioni già intervenute.
