Gli investigatori citano anche una nota firmata dalla stessa Barbaini e indirizzata al procuratore aggiunto Mario Venditti, relativa alle valutazioni sull’eventuale apertura di un’indagine su Sempio, poi archiviata all’epoca.
Nell’informativa viene inoltre riportata una conversazione del maggio scorso nella quale emergerebbe, secondo i carabinieri, un atteggiamento di “totale opposizione” della famiglia Poggi rispetto alla nuova inchiesta della Procura di Pavia, con toni definiti molto duri nei confronti degli investigatori.
La vicenda aggiunge un ulteriore elemento di tensione a un caso giudiziario che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a dividere investigatori, magistrati e opinione pubblica.