Gattuso Bosnia: responsabilità e futuro sospeso
Nonostante la sconfitta, Gattuso frena ogni speculazione sul proprio futuro: «Ma ora parlare del mio futuro non ha senso». La delusione va oltre la panchina: il terzo mancato Mondiale solleva interrogativi sull’intero sistema, dalla FIGC fino ai club. «Questi ragazzi non meritavano una batosta così per la determinazione, per l’impegno», ha sottolineato, difendendo il gruppo e ricordando il coraggio dimostrato sul campo, anche in inferiorità numerica.
Gattuso Bosnia: orgoglio tra dolore e rimpianto
La partita ha messo a dura prova gli azzurri: in dieci uomini, con occasioni create ma risultato avverso, la sensazione è stata quella di lottare invano. «Fa male perché ci serviva per noi, per le nostre famiglie, per il movimento. Ma se oggi mi pungono con una spilla, non esce una goccia di sangue: così fa davvero male», ha dichiarato Gattuso, sintetizzando il mix di dolore e orgoglio.
Anche a Sky Sport, il ct ha ribadito: «Fa male tanto, bisogna accettarlo, non voglio parlare d’altro. I ragazzi hanno dato tutto e sono orgoglioso di questi ragazzi. A livello personale è una bella mazzata, ci vorrà tempo». Parole che rivelano quanto la sconfitta colpisca a livello emotivo più che tecnico. Leonardo Spinazzola ha espresso lo stesso sentimento, rivolgendosi ai tifosi più piccoli: «Ci dispiace per i bambini che ancora una volta non vedranno i Mondiali», un messaggio che amplifica il senso collettivo della delusione azzurra.