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Generale Vannacci, la moglie confessa tutto: chi c’è dietro al suo libro

Il libro del generale Roberto Vannacci sta veramente creando scompiglio ovunque. A parlare ora è la moglie Camelia Mihãilescu, che in un’intervista esclusiva a Libero, ha confessato tutto.

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Generale Vannacci: La moglie confessa tutto

Il libro di mio marito probabilmente non cambierà il mondo ma dal mio punto di vista sicuramente ha risvegliato qualche coscienza“, ha detto Camelia Mihãilescu, moglie del Generale Vannacci che ha confessato tutto in un esclusiva intervista a Libero.it. L’intervista parte con una domanda in cui le viene chiesto se fosse del tutto d’accordo con le parole del marito. “Partiamo dal fatto che io non ho letto il suo libro (ride, ndr). Strano no?” (continua dopo la foto)

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L’intervista

La nostra estate è stata molto movimentata. Un po’ per l’uscita del libro e quello che ha suscitato e poi per motivi familiari visto che mia suocera è stata molto male. Solitamente leggo 4 o 5 libri. Quest’estate ne sono riuscita a leggere solo uno e mezzo e non era quello di mio marito. Però mi sono ripromessa di leggerlo quanto prima“, ha detto la donna confessando di non aver ancora letto il libro del marito.

Ma checondivide tutto, “ogni singola parola e ogni singolo concetto espresso nel libro. Io sono stata cresciuta in una famiglia tradizionale come Roberto e anche se noi siamo due persone completamente diverse abbiamo gli stessi identici valori: la famiglia , il rispetto l’educazione, il buon senso e il coraggio

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Per quanto riguarda il successo del libro Camelia Mihãilescu ha spiegato che suo marito ha semplicemente avuto il coraggio di dire ciò che gli altri hanno sempre avuto paura a fare, ma che si aspettavano di vendere solo un paio di centinaia di copie. (continua dopo la foto)

Il generale omofobo

Nel suo libro il generale Vannacci ha definito gli omosessuali persone “non normali” e qualcuno lo ha definito omofobo. A questo la moglie del generale risponde: “Quando dalla Romania sono venuta in Italia, per divertimento ho iniziato un corso di taglio e cucito. Frequentando questo corso ho conosciuto un ragazzo omosessuale di cui sono diventata molto amica. È stato colui che quando mi sono sposata in chiesa in Italia con Roberto, non volendo il classico vestito tradizionale, lo ha realizzato. E non solo quello, anche il papillon di Roberto. Questo per dire che non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti degli omosessuali“. Per quanto riguarda l’adozione da parte di una coppia omosessule, la donna risponde che crede che una famiglia sia composta da una madre e da un padre.

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