Tragedia immersione Maldive: una storia d’amore nata tra i banchi di scuola
Il legame tra Federico Colombo e Giorgia Sommacal affonda le radici molto prima della loro relazione. «Facevamo le elementari nella stessa scuola. Lei era più piccola di me di due anni, ma io avevo già una cotta per lei. E pure lei per me. Ci eravamo persi e poi ritrovati anni dopo. Le ho scritto io. Siamo usciti. Però non pensavo che potesse nascere una cosa così grande. Stavamo insieme da due anni, e lei era il mio sole».
Un amore cresciuto lentamente, tra progetti condivisi e un futuro immaginato con naturalezza. «Sì. Io aspettavo solo che si laureasse. La volevo sposare. Giorgia avrebbe dovuto laurearsi a luglio alla triennale di Ingegneria biomedica, prima di continuare con la magistrale. Ma io l’avrei aspettata tutto il tempo necessario. Parlavamo di una famiglia, di una vita insieme, di figli».
Un percorso interrotto bruscamente, mentre il mare — elemento centrale nella vita di Giorgia — diventava anche scenario della tragedia. Lei, appassionata di immersioni, frequentava ogni anno le Maldive, come racconta Federico: «Lei aveva un amore innato per le immersioni e il mare. Ogni anno andava alle Maldive, sempre nel periodo di maggio, per poterle fare. Non era solo una vacanza, era un modo di stare con la mamma. La aiutava nella ricerca e nella salvaguardia dell’ambiente marino».

Tragedia immersione Maldive: il dolore, la fede e il vuoto quotidiano
La dimensione del dolore emerge nella sua forma più concreta, fatta di gesti mancati e bisogni elementari spezzati. «Come si sopravvive a una cosa simile? Non lo so. Non riesco a mangiare, non riesco a dormire. Io ho molta fede. E penso che adesso il mio compito sia portare avanti quello che lei mi ha insegnato».
Un insegnamento che torna come un filo sottile tra passato e presente: «Prima di partire mi aveva detto: “Non essere triste, sorridi alla vita”. E io proverò a farlo».
Nel frattempo, i legami familiari e affettivi si stringono attorno a un dolore condiviso. Federico continua a sentire Carlo Sommacal, padre di Giorgia: «Lui ha perso una figlia e una moglie, Matteo una madre e una sorella. Io ho perso la donna della mia vita. Nei prossimi giorni cercherò di stare vicino a loro più che posso».
Come riporta Il Messaggero, la vicenda ha scosso profondamente non solo le famiglie coinvolte, ma anche la comunità che le circondava tra Genova e il suo entroterra emotivo, dove la notizia si è diffusa lasciando un senso diffuso di incredulità e sospensione.