Calascibetta e il legame con la Sicilia: il ricordo dei familiari
Nella comunità di Calascibetta il ricordo di Giuseppe Colaianni resta forte. Secondo quanto riportato da familiari, tra cui la cugina Giovanna Colaianni, l’uomo conservava un legame costante con la Sicilia e con le persone care rimaste nell’Ennese.
Tra gli aspetti ricordati da chi lo conosceva, la passione per la musica rock, nata fin dai tempi in cui viveva a Bologna, città a cui era rimasto molto legato anche come tifoso della squadra locale. Nei rientri estivi in Sicilia, raccontano i familiari, non mancava mai una richiesta ricorrente: trovare pronto il tiramisù, il suo dolce preferito.
Dispersa nel terremoto: ricerche in corso per Francesca Mannina
Accanto alla conferma della morte di Giuseppe Colaianni, proseguono le verifiche su un’altra cittadina italiana coinvolta nel terremoto in Venezuela. Risulta infatti ancora dispersa Francesca Mannina, originaria di Balestrate (Palermo). Di lei non si avrebbero più notizie dal 24 giugno 2026, giorno delle scosse.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe tentato di uscire dall’edificio in cui si trovava mentre la struttura cedeva. Il quadro resta complesso e le informazioni disponibili sono ancora parziali, anche per la difficoltà delle operazioni nelle aree colpite.
Il compagno trovato vivo sotto le macerie
Un elemento considerato significativo dai familiari riguarda il compagno di Francesca, che sarebbe stato individuato vivo sotto i crolli nella giornata di ieri. La notizia alimenta la speranza di poter rintracciare anche la donna, mentre continuano le ricerche.
Appello su Facebook e canali di contatto: la mobilitazione dei familiari
Per sostenere le attività di ricerca, la famiglia di Francesca Mannina ha diffuso un appello urgente sui social, con una particolare diffusione su Facebook. Il messaggio è stato condiviso da molti utenti e rilanciato anche in ambiti legati alle comunità di espatriati.
Nell’appello è stato indicato anche un recapito telefonico internazionale, invitando chiunque si trovi nella zona colpita o disponga di informazioni utili a contattare direttamente i familiari o le autorità competenti. Nel frattempo restano attive le strutture di soccorso e le reti consolari impegnate nel monitoraggio della situazione e nell’identificazione delle persone ancora non rintracciate.