@alicialewiskare11 Bidet or not!? Hi! I’m new here 🤔🚽 #milano #winterolympics ♬ original sound – Alicia Lewis
Il bidet nei racconti social e nel Villaggio Olimpico
Le storie che emergono non si fermano alle singole reazioni: creano conversazioni più ampie tra gli atleti e con chi li segue da casa. Al villaggio olimpico di Porta Romana a Milano, che accoglie centinaia di sportivi di oltre 40 delegazioni nazionali, spesso i video in cui si mostra il bagno della propria stanza raccolgono commenti e condivisioni online. In molti di questi contenuti, oltre alla sorpresa per il bidet, gli atleti esprimono meraviglia per altri dettagli dell’alloggio, come i letti e gli spazi comuni, sottolineando la differenza con ciò che conoscono a casa.
La giocatrice di hockey su ghiaccio Taylor Heise ha descritto il bidet come un oggetto “particolare”, mentre una giornalista statunitense, Alicia Lewis, in una clip ha apertamente domandato “how to use a bidet”, interrogandosi sulla direzione corretta per sedersi e su come controllare lo spruzzo d’acqua senza bagnarsi.
Non è un fenomeno isolato: anche la pattinatrice Ivanie Blondin si è lasciata sorprendere davanti a quel sanitario aggiuntivo, inquadrandolo nei suoi contenuti social e attirando l’attenzione di chi la segue.
In un contesto in cui oltre 2.900 atleti da tutto il mondo stanno vivendo per la prima volta l’esperienza olimpica italiana – tra discipline sportive diverse e culture lontane – persino un oggetto quotidiano come il bidet si trasforma in simbolo di confronto tra usanze internazionali.