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Italia in ginocchio, chicchi di grandine come uova: “Stato di calamità”

Chicchi di grandine di grandi dimensioni dopo la tempesta nelle Marche

Una violenta ondata di maltempo ha colpito le Marche nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno, trasformando in pochi minuti un temporale in una grandinata di forte intensità. Le conseguenze sono state immediate, con strade ricoperte di ghiaccio e danni segnalati a edifici, veicoli e coltivazioni.

L’episodio ha interessato soprattutto le province di Ancona e Macerata, con criticità maggiori nell’entroterra anconetano. In diverse zone residenti e agricoltori hanno tentato di mettere al riparo mezzi e beni, ma la rapidità e la forza del fenomeno hanno reso difficile limitare le perdite.

Grandinata nelle Marche: colpite Ancona e Macerata

Secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, i danni più estesi si sono registrati in più comuni dell’area interna, dove la grandine ha colpito con particolare violenza. Al termine della tempesta, il quadro è apparso subito pesante: vetri rotti, coperture danneggiate e impianti compromessi, oltre a colture messe in ginocchio.

Staffolo e San Paolo di Jesi: chicchi di grandine fino a 10 centimetri

Le situazioni più critiche sono state rilevate nei comuni di Staffolo e San Paolo di Jesi. Qui, in base a quanto riportato, sono stati osservati chicchi con dimensioni eccezionali, in alcuni casi fino a 10 centimetri di diametro, un dato che ha contribuito ad amplificare l’impatto su strutture e produzioni agricole.

Richiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Marche

Di fronte all’entità dei danni, il Comune di Staffolo ha comunicato di aver richiesto alla Regione Marche l’attivazione dello stato di calamità naturale.

«A seguito della grandinata e delle forti raffiche di vento del 3 giugno 2026, il Comune di Staffolo ha richiesto alla Regione Marche l’attivazione dello stato di calamità naturale», ha comunicato l’amministrazione tramite i propri canali social.

Segnalazione danni: come inviare la documentazione

Il Comune ha invitato cittadini e imprese a trasmettere le segnalazioni dei danni subiti con rapidità, allegando fotografie e una descrizione sintetica delle conseguenze del maltempo. Le comunicazioni potranno essere inviate via posta elettronica certificata oppure consegnate all’Ufficio Protocollo comunale, con l’obiettivo di permettere una prima quantificazione complessiva e supportare la richiesta formale alla Regione.

Danni a auto, edifici, fotovoltaico e agricoltura

Tra i beni segnalati come maggiormente colpiti figurano automobili, coperture di edifici, infissi e persiane, oltre a impianti fotovoltaici e solari. Particolarmente rilevante anche l’impatto su vigneti e altre colture agricole, con ripercussioni attese per le aziende del comparto.

Verifiche nelle prossime ore per la stima dei danni

Nelle prossime ore sono previsti ulteriori controlli sul territorio per definire l’estensione dei danni e valutare eventuali interventi di sostegno a favore di cittadini e imprese, in particolare nel settore agricolo, tra i più esposti agli effetti delle grandinate intense.

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