Supercella temporalesca tra Sizzano e Fara Novarese
Il fenomeno più severo si è concentrato nella provincia di Novara, dove una supercella temporalesca ha attraversato il territorio con precipitazioni molto intense. Si tratta di una tipologia di temporale caratterizzata da una struttura organizzata e da una notevole energia, che può favorire grandine di grandi dimensioni, rovesci violenti e raffiche improvvise.
Sizzano e Fara Novarese sono risultati tra i comuni maggiormente esposti al passaggio della cella. La grandine ha raggiunto dimensioni superiori ai cinque centimetri di diametro: chicchi molto grandi, in grado di danneggiare vetri, carrozzerie, coperture e strutture più vulnerabili.
Alla grandinata si sono aggiunte raffiche associate al downburst, una corrente d’aria discendente che, una volta raggiunto il suolo, si espande con grande intensità. In eventi di questo tipo il vento può risultare particolarmente distruttivo anche in un’area limitata, abbattendo rami e alberi, spostando oggetti e danneggiando tetti e recinzioni.
La rapidità con cui il temporale si è sviluppato rappresenta uno degli elementi più rilevanti della situazione. Dopo l’arrivo delle nubi più scure, il peggioramento è stato immediato: pioggia, ghiaccio e vento hanno colpito simultaneamente, rendendo più complessa la gestione delle criticità sul territorio.

Grandine e vento, danni a case, auto e viabilità
Dopo il passaggio della supercella nel Novarese, il terreno è apparso imbiancato dalla grandine, con un effetto simile a quello di una nevicata ma accompagnato da danni visibili. Le auto lasciate all’aperto sono state esposte all’impatto dei chicchi, con segnalazioni di parabrezza rotti e lamiere ammaccate.
Il vento ha aggravato il bilancio dell’evento. In varie zone sono stati segnalati alberi sradicati o spezzati, rami caduti e muretti abbattuti. La presenza di detriti sulle carreggiate può creare ostacoli alla circolazione, motivo per cui nelle fasi successive a fenomeni simili è necessaria particolare attenzione negli spostamenti.
A Fara Novarese le raffiche hanno provocato problemi anche alle coperture di alcune strutture. Lamiere e tegole sono state sollevate o divelte dal vento, rendendo opportuno l’intervento dei soccorsi e le verifiche sulle parti più esposte degli edifici. La priorità resta la sicurezza delle persone e la messa in sicurezza delle aree danneggiate.
Le conseguenze non riguardano soltanto le abitazioni. I temporali con grandine di grandi dimensioni possono colpire infrastrutture leggere, serre, impianti esterni e colture, soprattutto quando il fenomeno arriva in una fase di piena vegetazione. La ricognizione dei danni richiede tempo, mentre proseguono le valutazioni nelle località interessate.
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