
Grandine sull’A13, danni a campi, tetti e pannelli fotovoltaici
Il violento fronte temporalesco non ha colpito soltanto le automobili. Tra Emilia-Romagna e Veneto sono stati segnalati danni a strutture, abitazioni e coltivazioni. A Ravenna, le forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di oltre cento alberi, mentre in diverse zone sono stati registrati problemi a coperture e impianti.
Pesante anche il bilancio nelle campagne: la grandine ha colpito frutteti, ortaggi e colture, causando perdite importanti agli agricoltori. Coldiretti ha evidenziato gli effetti delle violente perturbazioni che hanno interessato il Centro-Nord, con danni alle produzioni agricole e alle strutture aziendali.
Secondo le stime diffuse dall’associazione, negli ultimi giorni il maltempo ha provocato danni per centinaia di milioni di euro e numerose grandinate eccezionali, con chicchi di dimensioni fuori dal normale in diverse aree del Nord Italia.
A spiegare il meccanismo alla base di questi fenomeni estremi è stato il fisico del clima del Cnr Antonello Pasini, intervistato dal Corriere della Sera. Secondo l’esperto, il caldo intenso crea condizioni favorevoli alla formazione di violenti temporali: “Quando in quota arrivano infiltrazioni fredde, l’aria calda e umida sale, incontra quella più fredda e secca e genera cumulonembi. Dentro le nubi le correnti trascinano su e giù nuclei di ghiaccio: raccolgono altra acqua, crescono e precipitano quando il loro peso non è più sostenuto”.