Premi pagati e danno erariale: quantificazione e passaggi procedurali
Dalle ricostruzioni emerge che la società concessionaria, non consapevole delle presunte alterazioni, avrebbe corrisposto premi di importo rilevante su biglietti che, secondo l’impostazione investigativa, in condizioni normali non sarebbero stati riscossi. Tali somme, quindi, non sarebbero rientrate tra le uscite e sarebbero rimaste nella disponibilità pubblica.
Il quadro delineato include anche un profilo di danno all’immagine della pubblica amministrazione, collegato alla compromissione della credibilità del sistema di gestione del gioco pubblico.
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura regionale ha notificato un invito a dedurre ai cinque soggetti indicati, quantificando il danno erariale in 25.067.224 euro. La contestazione apre ora la fase successiva del procedimento contabile, mentre l’attenzione resta concentrata sui livelli di controllo e sicurezza applicati ai sistemi del gioco pubblico.