Secondo le prime ricostruzioni, gli spari sarebbero stati esplosi all’esterno della sala da ballo, a pochi metri dall’area in cui si trovavano gli ospiti, generando immediata evacuazione di diversi funzionari.

Il presidente è rimasto illeso, mentre le squadre di sicurezza hanno messo in sicurezza l’intera area e interrotto l’evento, successivamente annullato e rinviato a data da destinarsi.
L’uomo armato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, in California, con un background accademico in ingegneria e attività nel settore dello sviluppo software.
Dopo l’arresto, il sospettato è stato preso in custodia dall’FBI, mentre la procuratrice federale Jeanine Pirro ha annunciato le prime incriminazioni per uso di arma da fuoco e aggressione a un agente.
Le autorità hanno però precisato che ulteriori capi d’accusa potrebbero essere aggiunti nelle prossime ore, mentre le indagini restano in corso in un contesto definito ancora in rapida evoluzione.
Nel frattempo, sui social sono circolati video e ipotesi non verificate, tra cui teorie che collegano momenti di intrattenimento durante la serata — come la presenza del mentalista Oz Pearlman — all’attacco, alimentando speculazioni prive di riscontri.
Le autorità invitano alla cautela nella diffusione di contenuti non confermati, mentre resta la priorità di chiarire dinamica e movente di un episodio che ha trasformato un evento istituzionale in una notte di allarme nazionale e incertezza.