Raid dell’IDF su Beirut e operazioni su Teheran
Dopo i lanci dal Libano, l’IDF ha avviato una rappresaglia contro obiettivi indicati come legati a Hezbollah nell’area di Beirut. Fonti mediche locali hanno riportato un bilancio provvisorio di vittime nella periferia sud della capitale libanese. Le autorità libanesi hanno inoltre aggiornato i dati complessivi degli attacchi israeliani tra Beirut e il sud del Paese, segnalando almeno 31 morti e 149 feriti.
Nelle stesse ore sono state registrate nuove esplosioni a Teheran. L’esercito israeliano ha confermato la prosecuzione di un’operazione su larga scala contro obiettivi nella capitale iraniana.
Evacuazioni nel sud del Libano e movimenti di civili
L’IDF ha disposto l’evacuazione immediata di decine di località nel sud del Libano, indicando aree ritenute operative per Hezbollah. In seguito agli ordini, migliaia di civili si sarebbero spostati verso Beirut e verso il nord del Paese, con lunghe code e colonne di veicoli sulle principali arterie.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha criticato il lancio di missili verso Israele, accusando Hezbollah di trascinare il Libano in una crisi regionale con conseguenze gravi per la popolazione e per la stabilità del Paese.
Golfo Persico: attacchi, segnalazioni di esplosioni e bilanci in aggiornamento
L’escalation ha interessato anche il Golfo Persico. Il governo del Bahrein ha confermato la morte di una persona in attacchi iraniani contro obiettivi nell’area, compresa la base che ospita la Quinta Flotta statunitense. Media locali hanno riferito inoltre di missili contro la base navale americana nel Paese, con colonne di fumo osservate sopra Manama.
Nel frattempo sono state riportate esplosioni in diverse località, tra cui Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e Dubai, nell’ambito di azioni e controazioni legate alla crisi in corso.
Media iraniani: segnalazione su un presunto abbattimento di un F-35 negli spazi del Kuwait
Secondo l’agenzia iraniana Tasnim, un caccia americano F-35 sarebbe stato abbattuto nei cieli del Kuwait. La stessa fonte ha riferito che i piloti si sarebbero lanciati con il paracadute e sarebbero sopravvissuti. Al momento non risultano conferme ufficiali da parte di Washington.
Stati Uniti: conferenza del Pentagono e dichiarazioni di Trump
È prevista una conferenza stampa del Pentagono: alle 14 (ora italiana) il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth dovrebbe intervenire insieme ai vertici militari, con un aggiornamento sulla situazione e sulle operazioni legate alla guerra contro l’Iran.
In dichiarazioni riportate nelle ultime ore, il presidente Donald Trump ha affermato di avere in mente “tre possibili candidati” per guidare l’Iran dopo la morte di Ali Khamenei. Trump ha inoltre indicato l’ipotesi di una durata del conflitto tra quattro e cinque settimane.
Situazione in evoluzione tra Iran, Israele e Libano
Gli sviluppi registrati tra Cipro, Israele, Libano, Iran e Paesi del Golfo confermano un allargamento del teatro di crisi. I bilanci delle vittime e dei feriti restano in aggiornamento e le autorità dei Paesi coinvolti continuano a diffondere comunicazioni operative e di sicurezza legate alla nuova fase dell’escalation.