
Essere figli di un artista molto noto può rappresentare un vantaggio, ma anche un elemento di forte esposizione pubblica. È il caso di Luca D’Alessio, nato nel 2003 dal matrimonio tra Gigi D’Alessio e Carmela Barbato, che ha scelto di intraprendere la carriera musicale come il padre. Oggi, con il nome d’arte LDA, è tra i protagonisti di Sanremo 2026, una tappa che lo pone al centro dell’attenzione e del confronto mediatico.

LDA, il cognome e le difficoltà raccontate in TV
Ospite nel programma Verissimo, Luca ha affrontato il tema del peso del cognome e delle critiche ricevute nel tempo. “Non è facile far capire alla gente che non c’è niente di strano se un figlio vuole fare lo stesso lavoro del padre. Se papà fosse medico e volessi fare il medico sarebbe normale, perché allora nel canto non lo è?”.
La dichiarazione evidenzia il tentativo di definire un’identità artistica autonoma, pur operando nello stesso settore del padre e sotto lo sguardo costante del pubblico.
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