Il gesto di Sinner per Zverev durante il terzo set
Il terzo set ha fatto registrare anche un episodio di sportività. Dopo aver annullato una palla break con un rovescio lungolinea, Zverev è scivolato sul campo e ha mostrato difficoltà al ginocchio. Sinner ha attraversato il terreno di gioco per aiutarlo a rialzarsi, ricevendo l’applauso del pubblico.
Alla ripresa, il tedesco ha iniziato a perdere continuità. Nell’ottavo game sono arrivati un doppio fallo e un errore di diritto che hanno consegnato a Sinner la prima concreta opportunità di break. L’italiano l’ha trasformata e ha poi chiuso il parziale sul 6-3, avvicinandosi al titolo.

Il quarto set e il secondo Wimbledon consecutivo
Zverev ha provato a reagire nell’ultimo set, ma Sinner ha gestito con precisione i momenti chiave. Nel settimo game, dopo due palle break annullate dal tedesco, l’azzurro ha conquistato la terza occasione disponibile e ha ottenuto il break decisivo.
Alle 20:51 italiane Sinner è andato al servizio per chiudere la finale. Ha respinto l’ultimo tentativo dell’avversario, si è procurato il match point al termine di uno scambio intenso e ha concluso con un diritto vincente. Il tuffo sull’erba del Centre Court ha certificato la vittoria del campione italiano.
Perché Jannik Sinner ha restituito la coppa di Wimbledon
Al termine della cerimonia, la tradizione di Wimbledon ha riservato un dettaglio particolare. Il trofeo originale assegnato al vincitore non lascia infatti il circolo londinese: dopo la premiazione deve essere restituito e resta custodito nella sede del torneo.
A Jannik Sinner viene consegnata una replica ufficiale della coppa. Una procedura prevista dallo Slam britannico che accompagna il secondo trionfo consecutivo dell’azzurro e un altro risultato di rilievo nella sua carriera internazionale.