Sentenza Cassazione: assoluzione penale definitiva ma riapertura sugli effetti civili
Per il medico risulta definitiva l’assoluzione penale. Tuttavia la Suprema Corte ha annullato la decisione limitatamente agli effetti civili, consentendo la prosecuzione della vicenda sul piano risarcitorio.
Nelle motivazioni, i giudici della terza sezione evidenziano che alla paziente non sarebbe stato garantito un quadro completo e corretto dei rischi connessi alla scelta seguita. In questo contesto, la Cassazione richiama il tema del consenso informato e della concreta possibilità di orientarsi verso alternative terapeutiche.
“Giuridicamente erronea nella prospettiva civilistica”: il passaggio chiave della Cassazione
La Cassazione ha definito la precedente assoluzione “giuridicamente erronea nella prospettiva civilistica”, sottolineando che non può essere escluso un collegamento tra la carenza informativa e l’esito finale, compresa la morte della paziente.
Nuova fase giudiziaria: cosa decide il giudice civile sul risarcimento
Ora il procedimento si sposta davanti a un giudice civile, chiamato a valutare l’eventuale responsabilità risarcitoria del medico e a determinare l’ammontare del possibile risarcimento.
Per i familiari di Roberta Repetto, che da anni contestano le modalità operative del centro, la pronuncia della Cassazione rappresenta un passaggio rilevante: la vicenda proseguirà con l’accertamento dei profili civili e con la definizione dell’eventuale danno conseguente all’intervento e alla mancata diagnosi tempestiva.