Il ruolo del consulente: le dichiarazioni di Tonino Cantelmi
A sostegno della coppia è intervenuto anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, indicato come consulente, che ha espresso critiche sul comportamento dell’assistente sociale. Secondo Cantelmi, la funzionaria avrebbe violato undici articoli del Codice deontologico, ipotesi che, nelle sue valutazioni, potrebbe configurare un danno nei confronti della famiglia.
“L’assistente sociale ha violato 11 articoli del Codice deontologico in vigore — afferma — e tali articoli, in quanto norme giuridiche vincolanti, costituiscono nella fattispecie obbligazioni contrattuali. La loro violazione è in stretto rapporto con il danno procurato alla famiglia e ai suoi membri, anzi ne costituisce il nesso causale. Cosicché, a prescindere dalla copertura assicurativa dell’Ordine professionale, potrebbe essere tenuta al risarcimento del danno da inadempimento per mancata diligenza ed eventualmente per scorrettezza. Spero vivamente che questo atto di giustizia possa verificarsi”.

Casa famiglia a Vasto: assistenza notturna e relazione al Tribunale
Nel frattempo i tre minori restano nella casa famiglia di Vasto, dove gli operatori riferiscono di una situazione emotiva complessa. Nella stanza dei bambini è stato predisposto un letto per un’educatrice, con il compito di assisterli durante la notte e intervenire in caso di risvegli accompagnati da pianti e urla.
In una relazione trasmessa al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, la separazione dalla madre viene collegata a comportamenti ritenuti non compatibili con il percorso previsto. Nel documento si fa riferimento ad atteggiamenti di contestazione verso gli operatori e a “epiteti offensivi e denigratori”, elementi che, secondo la ricostruzione dei servizi, avrebbero inciso sul percorso di recupero delle funzioni genitoriali.
Tra gli episodi riportati emerge anche un dettaglio legato alla quotidianità nella struttura. Durante una merenda, ai bambini sarebbe stata proposta una ciambella vegana, inizialmente rifiutata dalla madre con la frase “No party”, per poi essere consumata successivamente insieme ai figli.
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Il cellulare nascosto della zia: “stava registrando tutto”
Un elemento che potrebbe aprire ulteriori sviluppi riguarda quanto sarebbe stato scoperto proprio nel giorno dell’allontanamento della madre. La responsabile della struttura avrebbe trovato un telefono cellulare nascosto all’interno della casa famiglia.
Il dispositivo, attribuito alla zia dei bambini, risultava acceso e, secondo quanto indicato, in funzione e stava registrando ciò che avveniva in quei momenti. Il contenuto delle registrazioni non è stato reso noto.
Secondo quanto riportato nella relazione, durante i saluti finali i bambini non avrebbero avuto una reazione di pianto. Viene però indicato che la figlia maggiore si sarebbe aggrappata alla madre, prima di essere condotta fuori nonostante la febbre, in un contesto descritto come “a favore di telecamere e giornalisti”.
La vicenda continua inoltre ad avere eco anche fuori dalle aule giudiziarie. È stato annunciato l’arrivo a Palmoli della tiktoker Rita De Crescenzo, che avrebbe dichiarato l’intenzione di raggiungere la famiglia martedì per offrire sostegno, coinvolgendo anche i propri follower sui social.