La cerimonia al Maschio Angioino e la medaglia della città
Sal Da Vinci ha parlato della tragedia a margine di una cerimonia al Maschio Angioino, dove gli è stata consegnata la medaglia della città dopo il successo al Festival di Sanremo. In quella occasione, ha spiegato che il suo pensiero era rivolto soprattutto alla famiglia di Domenico e alla situazione vissuta dalla comunità.
Il rinvio della festa nel quartiere per rispetto del lutto
Nei giorni precedenti, l’artista aveva inoltre deciso di rinviare di 24 ore la festa programmata nel suo quartiere. La scelta è stata motivata dal rispetto per il lutto che aveva colpito la famiglia del bambino e l’intero territorio.
La telefonata ai genitori: le parole di Sal Da Vinci
Il cantante ha riferito di aver parlato direttamente con i genitori prima della cerimonia. “Ho parlato con Patrizia e con suo marito e ho chiesto loro con grande umiltà di sfogare la rabbia che portano dentro”, ha dichiarato, descrivendo la difficoltà di affrontare una perdita di questa portata.
Il messaggio finale: vicinanza alla famiglia e alla comunità di Napoli
Infine, Sal Da Vinci ha richiamato l’attenzione anche su altri minori che necessitano di sostegno. “Ci sono altri due bambini che hanno bisogno di essere sostenuti. È un dolore che colpisce tutta la famiglia ma anche tutta la comunità. Domenico è il figlio di tutti noi, non solo di sua madre”. Le parole si inseriscono nel clima di partecipazione e solidarietà che, in città, ha accompagnato il caso di Domenico Caliendo.