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“Ho tanti sospetti”. Sorelle scomparse, cosa salta fuori: le parole del padre

L’ultimo avvistamento e la finestra rotta

Le telecamere hanno immortalato Sarah e Alysia la sera del 6 giugno intorno alle 21:30, mentre si trovavano tranquillamente in un bar all’aperto vicino a un impianto sportivo della zona.

Quello è, al momento, l’ultimo avvistamento certo. Poco dopo sarebbero rientrate nella struttura. Da lì in poi, il buio.

Secondo la ricostruzione, l’allontanamento sarebbe avvenuto tra le 2 e le 5 del mattino, passando attraverso una finestra rotta priva di inferriate. Un dettaglio che ha sollevato polemiche sulla sicurezza della struttura e sull’effettiva sorveglianza nelle ore notturne.

Le ricerche tra Abruzzo e Lazio

Le operazioni di ricerca sono diventate imponenti. I carabinieri, insieme ai vigili del fuoco, stanno battendo un’area molto vasta tra Abruzzo e Lazio.

Sotto osservazione ci sono le zone di Minturno, dove vive parte della famiglia, ma anche l’area del Lago di Barrea e le direttrici che collegano Castel di Sangro, Avezzano e Passo Godi.

Gli investigatori stanno controllando casolari abbandonati, grotte e rifugi isolati, nella speranza di trovare qualsiasi traccia utile.

La denuncia del padre e quei sospetti che pesano

Nel frattempo il padre delle ragazze ha presentato una seconda denuncia contro i responsabili della casa famiglia, accusandoli di non aver vigilato adeguatamente sulle figlie. L’ipotesi è quella di abbandono di minori.

Il presidente della struttura, Maurizio Volpini, respinge però ogni accusa e si dice pronto a difendersi.

Ma sono soprattutto le parole del padre a pesare in queste ore: “Ho tanti sospetti, ma non posso dare la colpa a nessuno. Escludo però una fuga solitaria”.

Una frase che apre scenari ancora tutti da chiarire e che conferma come, dietro questa sparizione, potrebbe esserci molto più di quanto emerso finora.

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