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“Ho tenuto il segreto per trent’anni”. Valentino, la scoperta solo dopo il funerale. C’era anche lei: chi è Sarah

Il sostegno silenzioso: studi pagati e aiuti mai ostentati

Da quel momento inizia un aiuto discreto e continuativo. Arrivano pacchi di generi alimentari per le feste, maglioni della linea Oliver, contributi per la scuola e per i libri. “L’ho scoperto da grande: mi ha pagato la scuola, i libri, persino parte della mia prima macchina”, racconta Sarah. Un sostegno che le consente di allontanarsi da un contesto difficile e costruire una strada alternativa, senza mai essere esposta mediaticamente.

Immagine di Valentino Garavani insieme a Giancarlo Giammetti
Dettaglio di un evento di moda legato alla maison Valentino
Valentino Garavani ritratto in primo piano

L’incontro a New York e la scelta della professione

Il percorso si avvicina a una svolta molti anni dopo, tra il 2013 e il 2015, a New York. In quel periodo Sarah lavora come cameriera per apprendere l’inglese e svolge anche mansioni di piegatura dei maglioni in alcuni negozi di lusso sulla Quinta Strada, per sostenere le spese d’affitto. Quando viene a sapere che Valentino è in città per un appuntamento in una scuola di moda, decide di cercare un contatto diretto per esprimere la propria gratitudine. “Gli scrissi un biglietto: volevo ringraziarlo perché solo allora avevo capito davvero quanto avesse fatto per me“. Tra i presenti, Giammetti la riconosce e le rivolge queste parole: “Sarah, ma come sei diventata bella. Perché non collabori con noi?”.

Si tratta di un’offerta significativa, che lei rifiuta motivando così la decisione: “La ringrazio enormemente, ma il mio sogno è fare l’avvocato. Ho studiato sette anni per questo”. La scelta è legata a una promessa che risale all’infanzia, quando assistette alla reazione della nonna in tribunale nei confronti del medico coinvolto: “Volevo difendere quelli come papà, quelli che non hanno voce”.

Leggi anche: Valentino, sorpresa clamorosa al funerale: chi si è presentato

Oggi Sarah è un’avvocata internazionale

Oggi Sarah Silvestri è un’avvocata internazionale, lavora con aziende statunitensi e ha vissuto tra Spagna, Danimarca e Stati Uniti. Ha affrontato anche un grave errore medico che le ha causato la perdita di un figlio. Vive a Roma con il marito Matteo. Nel giorno dei funerali di Valentino Garavani, ascolta il suono delle campane che uniscono idealmente Piazza Mignanelli e Tor Bella Monaca.

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