Linfoma di Hodgkin e avvio della chemioterapia
Nel messaggio, l’influencer ha chiarito la diagnosi e l’inizio del percorso terapeutico: “Oggi vi racconto il motivo dei miei silenzi di quest’ultimo mese. Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia”.
Il riferimento alla chemioterapia colloca l’avvio delle cure nel periodo immediatamente successivo al parto, mentre l’annuncio ha suscitato numerose reazioni di vicinanza online.

Il mese difficile: paura, dolore e sostegno della famiglia
Nella stessa comunicazione, Natalia Paragoni ha descritto il carico emotivo delle settimane successive alla diagnosi: “In questo mese ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire. Mi sono fatta mille domande e ci sono stati momenti davvero difficili”.
Ha inoltre ringraziato chi le è rimasto vicino, citando in modo esplicito le persone della sua cerchia familiare e affettiva: “Per fortuna, però, non sono mai stata sola. Ho avuto accanto tutta la mia famiglia, nessuno escluso: Andrea, i miei genitori e gli amici più cari mi hanno dato forza, amore e sostegno ogni giorno, e vi assicuro che non è una cosa scontata”.
Nel messaggio è presente anche un riferimento alle figlie: “E poi ci sono le mie bambine che, con il loro amore e i loro sorrisi, riescono a darmi una forza immensa”.
Le parole sulla determinazione e il percorso di cura
Accanto alla descrizione della diagnosi, Paragoni ha inserito passaggi relativi al modo in cui intende affrontare la fase di trattamento. Nel testo ha scritto: “So che ce la devo fare e ce la farò”.
Ha poi aggiunto: “Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò”.
Nel motivare la propria determinazione, ha concluso con un ulteriore riferimento agli affetti più stretti: “Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me”.
Il precedente: il linfonodo ingrossato e gli esami
Nel racconto complessivo, la vicenda viene collegata anche a quanto dichiarato alcune settimane prima, quando l’influencer aveva riferito la comparsa di un linfonodo ingrossato al collo e l’avvio di ulteriori verifiche cliniche.
In quella occasione aveva spiegato: “Da circa un mesetto, da quando mi ero ammalata forte, è uscito questo bozzo, questa palla. Dall’ecografia fatta la settimana scorsa è risultato essere un linfonodo grosso”.
Nel medesimo passaggio aveva aggiunto: “Mi sono preoccupata, mi hanno detto di fare la biopsia. Stanotte non ho dormito nulla perché io ho paura degli aghi e poi ero agitata per la bimba”.
Infine aveva specificato: “Mi hanno prelevato il tessuto dal linfonodo ingrossato, di 4 centimetri. Tra dieci giorni capiamo cos’è”.
Situazione attuale
Dopo il periodo di silenzio, coinciso con la nascita della piccola Beatrice, Natalia Paragoni ha scelto di rendere pubblici diagnosi e cure in corso, indicando l’avvio della chemioterapia come fase già iniziata. Al momento, ulteriori aggiornamenti sul percorso clinico dipenderanno dalle comunicazioni future dell’interessata.