Il caso della famiglia nel bosco e l’intervento di Salvini
La vicenda ha assunto anche un rilievo politico. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto durante un collegamento con Rtl 102.5, affermando di seguire il caso da mesi. “Sto seguendo con avvocati e periti da quasi quattro mesi” il caso della famiglia nel bosco, “non da adesso per il referendum”.
Salvini ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare direttamente la famiglia. “Mi sono ripromesso di andare ad incontrarli, ho aspettato volutamente il voto del referendum per evitare che ci fossero polemiche. Ritengo che questa sia una situazione di una violenza istituzionale senza precedenti, che potrebbe accadere a chiunque ci sta ascoltando”.
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La posizione del sindacato Spp: le parole di Aldo Di Giacomo
Di orientamento differente la posizione di Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Spp, che ha difeso l’operato del Tribunale per i Minorenni. Davanti ai giornalisti presenti all’Aquila, ha espresso sostegno al giudice che ha disposto l’allontanamento. “Sostengo questo giudice che secondo me ha assolutamente ragione”.
Secondo Di Giacomo, il provvedimento sarebbe in linea con la normativa vigente. “Non conosco il giudice, non so manco chi è – ha detto ai giornalisti davanti al Tribunale – però si trova nella situazione di essere attaccata per un provvedimento assolutamente legittimo, ma legittimo perché lo prevede la legge”.
Il segretario Spp ha poi richiamato l’esistenza di obblighi previsti a tutela dei minori. “In Italia esiste una legge che i bambini hanno l’obbligo di studiare fino a una certa età” e “esiste una legge che prevede che i bambini devono fare i vaccini“. “I bambini non sono proprietà dei genitori, non sono proprietà dello Stato, ma hanno dei diritti”.
Di Giacomo ha infine affermato che il compito dei magistrati sarebbe quello di applicare le norme in vigore. “Si sta semplicemente provvedendo a ripristinare quelle che sono le leggi” e “non c’è nessun rischio che i bambini vengano affidati”. “Io sono sicuro che i bambini ritorneranno con la famiglia nel momento in cui avranno ripristinato la legalità”.