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“I loro organi…”. Mamma e figlia avvelenate, verità choc dall’autopsia: si è scoperto solo ora

Ascoltati anche amici e familiari dei due sopravvissuti

Tra le persone sentite dagli investigatori figurano anche conoscenti e familiari legati ai due sopravvissuti: il marito Gianni Di Vita e la figlia maggiore Alice. Quest’ultima, secondo quanto ricostruito, non si trovava in casa durante la cena nel corso della quale madre e figlia avrebbero ingerito la sostanza.

Le testimonianze raccolte mirano a definire in modo più preciso relazioni, abitudini e assetti familiari, con accertamenti che proseguono su più livelli.

Scorcio di Campobasso: contesto urbano delle indagini su madre e figlia decedute

In circa una settimana, secondo quanto emerso, sarebbero già una trentina le persone passate al vaglio degli investigatori. Un numero che evidenzia l’ampiezza degli accertamenti, mentre alcune informazioni circolate nelle prime ore vengono ora valutate con prudenza.

Autopsia e ipotesi di avvelenamento: cosa cambia con gli ultimi elementi

Gli sviluppi più recenti arrivano dal fronte medico-legale. Le prime indicazioni sull’autopsia avevano alimentato l’ipotesi dell’assenza di necrosi degli organi, elemento che, secondo alcune ricostruzioni iniziali, avrebbe potuto ridimensionare la pista dell’avvelenamento da ricina.

Successivamente, però, tali indicazioni sono state riconsiderate: gli esami autoptici non avrebbero escluso in maniera definitiva la presenza di una sostanza tossica, rendendo necessari ulteriori approfondimenti scientifici per arrivare a un quadro certo.

Attesi gli esami tossicologici

Per l’accertamento delle cause della morte saranno determinanti i risultati degli esami tossicologici. Le analisi di laboratorio dovranno chiarire se nell’organismo delle vittime fosse presente ricina o altre sostanze potenzialmente letali, e in quale eventuale concentrazione.

Solo con questi esiti, secondo l’impostazione dell’inchiesta, sarà possibile definire con precisione la natura dell’eventuale intossicazione e i passaggi successivi dell’indagine.

La richiesta di chiarezza della famiglia: le parole in tv

Nel frattempo, la famiglia continua a chiedere risposte. Il fratello di Antonella, intervenuto durante la trasmissione televisiva “Quarto grado”, ha dichiarato: “Prima di tutto voglio la verità su mia sorella e mia nipote”.

L’uomo ha ricordato l’ultimo incontro, sottolineando come la sorella apparisse serena: “Mia sorella stava bene era normale, tranquilla”.

Nello stesso intervento ha respinto l’ipotesi di contrasti in ambito familiare, affermando: “Non mi sono mai accorto che le cose non andassero bene col marito” e ancora “Forse è una cosa di routine, però secondo me non c’entra nulla”, fino a ribadire che il cognato e la nipote “Non farebbero mai del male”.

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