Temperature anomale anche in montagna
L’ondata di caldo africano non risparmierà le zone montuose. Sulle Alpi, attorno ai 1.500 metri, le temperature potrebbero oscillare tra 27 e 29 gradi, valori insoliti per queste quote. Sull’Appennino sono attese punte fino a 36°C nell’area dell’Aquila, 34°C a Potenza e 33°C a Campobasso.
Particolare attenzione viene riservata anche allo zero termico, previsto in marcata risalita: sulle Alpi potrebbe toccare i 4.400 metri e fra Sardegna e medio Tirreno arrivare persino a 4.800 metri. Questo dato conferma l’eccezionale mitezza dell’aria in quota e rappresenta un indicatore importante per chi frequenta gli ambienti montani.
Secondo quanto riportato nelle previsioni, gli scarti più consistenti rispetto alle medie climatiche interesseranno il Centro-Nord, dove i valori potrebbero risultare superiori di 10-12 gradi. Al Sud le anomalie dovrebbero essere più contenute, pur in presenza di giornate pienamente estive e di temperature che resteranno elevate.

Temporali violenti: domenica 2 agosto sotto osservazione
Accanto al caldo estremo, le condizioni atmosferiche potrebbero favorire lo sviluppo di temporali violenti. L’energia accumulata nei bassi strati, unita al possibile ingresso di aria più fresca in quota, può creare contrasti favorevoli a rovesci intensi. Le prime aree da monitorare saranno le Alpi, soprattutto tra sabato e domenica.
I fenomeni temporaleschi potrebbero poi coinvolgere alcuni settori dell’Appennino centrale. In presenza di celle molto sviluppate non si escludono piogge abbondanti in poco tempo, raffiche di vento e grandine, anche se localizzazione e intensità restano elementi da definire nel dettaglio attraverso i successivi aggiornamenti.
La giornata di domenica 2 agosto appare al momento la più delicata. Alcuni temporali potrebbero superare i rilievi e raggiungere localmente l’alta Pianura Padana, con particolare attenzione alla Lombardia. Il contrasto fra caldo e instabilità potrebbe dunque rendere il quadro meteorologico molto variabile nel giro di poche ore.
L’ondata di calore, secondo le attuali indicazioni, non dovrebbe esaurirsi immediatamente al termine del weekend. I primi giorni della settimana successiva potrebbero mantenere temperature molto alte, afa persistente e nuovi episodi di instabilità sui rilievi. Saranno i prossimi bollettini a chiarire durata, aree coinvolte e possibili cambiamenti nella traiettoria dell’anticiclone.