
Paradiso, Gesù e figure familiari
Colton affermò di essere stato “tra le braccia di Gesù” e di aver incontrato esseri luminosi e figure che non aveva mai conosciuto in vita. In particolare, parlò di aver visto una luce intensa, che identificò come quella che lo Spirito Santo riversa sull’umanità, e di aver incontrato una sorellina mai nata, persa dalla madre in un aborto spontaneo prima della sua nascita, e un bisnonno deceduto molti anni prima.
Una delle immagini più citate nei resoconti dei genitori fu quella del bambino che racconta: “Gesù mi ha accolto sul suo cavallo color arcobaleno e ha detto agli angeli di cantare, perché avevo tanta paura”. Questa frase, riportata nella narrazione familiare del fatto, divenne una delle più emblematiche della sua esperienza.

Dal libro al grande schermo: impatto e controversie
Dal libro venne tratto l’adattamento cinematografico del 2014 intitolato Heaven Is For Real (in Italia distribuito come Il Paradiso per davvero), diretto da Randall Wallace. Nel film, la storia di Colton Burpo e della sua presunta visione del Paradiso è rappresentata con toni drammatici, mettendo in scena tanto l’angoscia familiare durante l’emergenza medica quanto la straordinarietà delle rivelazioni del bambino.
La vicenda ha diviso opinioni: da una parte chi l’ha accolta come conferma di una dimensione ultraterrena e di una possibile continuità dell’anima, dall’altra chi ha sollevato dubbi, evidenziando che Colton non risultò clinicamente morto durante l’operazione e che tali esperienze potrebbero avere spiegazioni neurologiche o psicologiche alternative.
Colton stesso, oggi adulto, continua a condividere il significato di quell’esperienza e la sua visione di fede, pur sottolineando che la sua relazione spirituale si è evoluta nel tempo oltre il solo ricordo di quei momenti straordinari.