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“In quel biglietto d’addio…”. Ennesimo femminicidio, uccide la moglie con un’accetta e si toglie la vita: in casa la scoperta choc

Il biglietto in cucina e l’avvertimento sull’acqua

Nel corso dell’ispezione degli ambienti, gli inquirenti rinvengono sul tavolo della cucina un elemento ritenuto significativo per la ricostruzione del caso: un biglietto manoscritto, compilato con grafia incerta e lasciato dall’anziano prima di recarsi in camera da letto.

Come riportato in via informale dall’ANSA, nel foglio l’uomo avrebbe ammesso il gesto, affidando alle ultime righe un messaggio rivolto ai figli: “L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli”.

Ambulanza ferma durante un intervento di emergenza

Proprio il riferimento a “non aprite l’acqua” induce gli investigatori a richiedere ulteriori accertamenti tecnici. Vengono così allertati i vigili del fuoco di Latisana, che effettuano una verifica sugli impianti presenti nell’abitazione.

I controlli dei pompieri interessano sia la rete idrica sia il sistema di riscaldamento a gas, per escludere eventuali manomissioni o situazioni di pericolo per persone e abitazioni vicine. Al termine del sopralluogo non emergono anomalie né criticità sugli impianti, permettendo la prosecuzione delle operazioni da parte delle forze dell’ordine.

Casa sotto sequestro e indagini sul femminicidio

Una volta concluse le prime attività tecniche, l’abitazione viene posta sotto sequestro per disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto opera il medico legale, mentre i carabinieri proseguono nella raccolta di elementi utili a definire le ultime ore di vita dei coniugi.

Carabinieri e ambulanza di notte con lampeggianti accesi

Le persone decedute vengono identificate in Luigi Codotto, 80 anni, e nella moglie Luigia Rossi, 78 anni. Dalle informazioni finora acquisite non risultano procedimenti di separazione in corso né liti particolarmente gravi note alle autorità.

Il fascicolo viene inquadrato come femminicidio in ambito familiare e affidato alla Procura di Udine, che coordina il lavoro investigativo dei carabinieri. Le indagini puntano a definire con esattezza il quadro familiare e le condizioni dell’uomo nei giorni precedenti, verificando eventuali elementi utili a comprendere il contesto in cui è maturata la decisione di colpire la moglie e togliersi la vita.

Il caso si inserisce nel più ampio tema dei femminicidi consumati tra le mura domestiche, spesso lontani da segnali evidenti o da precedenti denunce, e pone nuovamente l’attenzione sulla necessità di monitorare le situazioni di fragilità che possono degenerare in violenza estrema.

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