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“Inaccettabile”. Meloni è una furia, la premier esplode di rabbia alla camera

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha anticipato il confronto parlamentare in vista di uno degli appuntamenti diplomatici più importanti dell’anno. Nei prossimi giorni la premier parteciperà al vertice del G7, occasione nella quale i principali leader occidentali saranno chiamati a confrontarsi su alcune delle questioni più delicate dello scenario internazionale.

Nel suo intervento al Senato, Meloni ha delineato le priorità che l’Italia porterà al tavolo delle discussioni, affrontando temi che spaziano dalla guerra in Ucraina alla crisi in Medio Oriente, passando per la sicurezza energetica, il ruolo dell’Europa e le prospettive economiche dell’Occidente.

Difesa e NATO: l’Italia rivendica il proprio impegno

Aprendo il suo intervento, la presidente del Consiglio ha sottolineato il ruolo che l’Italia intende continuare a svolgere nello scenario internazionale. Meloni ha ribadito che il governo è pronto ad assumersi le proprie responsabilità nell’ambito delle alleanze occidentali e ha posto particolare attenzione al tema della difesa.

La premier ha ricordato che l’Italia si presenterà ai prossimi appuntamenti della NATO con un livello di investimenti che, considerando difesa e sicurezza, raggiungerà il 2,8% del Prodotto interno lordo. Una scelta che si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento delle capacità strategiche dei Paesi membri dell’Alleanza Atlantica.

Il messaggio lanciato da Palazzo Chigi punta a confermare la volontà italiana di mantenere un ruolo attivo nelle principali questioni di sicurezza globale, in un momento caratterizzato da tensioni geopolitiche sempre più complesse.

Ucraina, il sostegno a Kiev e la critica alle iniziative separate

Uno dei passaggi più rilevanti dell’intervento ha riguardato il conflitto tra Russia e Ucraina. Meloni ha confermato il sostegno italiano a Kiev, ribadendo una linea che il governo mantiene sin dall’inizio della guerra.

La presidente del Consiglio ha però espresso alcune perplessità rispetto ai formati negoziali ristretti che, negli ultimi mesi, hanno visto alcuni leader europei muoversi autonomamente rispetto alle istituzioni comunitarie. Secondo Meloni, iniziative separate rischiano di indebolire la posizione dell’Europa e di creare confusione sul piano diplomatico.

Per la premier è necessario che l’Unione Europea mantenga una rappresentanza unitaria nei confronti delle principali crisi internazionali. Un approccio che, secondo il governo italiano, consentirebbe di rafforzare il peso politico dell’Europa nei negoziati e nelle relazioni con le altre potenze mondiali.

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