
Un incendio in un complesso di edilizia popolare e alcuni colpi esplosi in strada hanno interrotto la notte ad Arconate, nel Milanese. L’episodio, avvenuto in via Roma, ha richiesto un rapido intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine, mentre gli abitanti della palazzina venivano evacuati per motivi di sicurezza. Secondo quanto riferito, al centro della vicenda c’è un giovane di 25 anni, indicato come paziente psichiatrico. Il ragazzo avrebbe appiccato il fuoco all’interno del proprio appartamento e, poco dopo, sarebbe uscito dall’edificio impugnando quella che in un primo momento è sembrata un’arma da fuoco.
La situazione ha provocato momenti di forte allarme tra i residenti. Sveglie dal fumo, dal rumore e dalla concitazione delle prime fasi dell’intervento, diverse persone hanno lasciato le abitazioni e si sono portate all’esterno, dove sono stati attivati i soccorsi d’emergenza. Non risultano feriti, ma le conseguenze materiali del rogo sono state rilevanti. Dopo le verifiche effettuate al termine delle operazioni, l’edificio è stato dichiarato inagibile, lasciando temporaneamente senza casa tutte le famiglie che vi abitavano.
L’allarme è scattato nelle ore notturne all’interno della struttura di due piani situata in via Roma. Si tratta di una palazzina di edilizia popolare composta da dodici appartamenti, dove le fiamme hanno rapidamente reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
In pochi minuti la priorità è diventata duplice: contenere il fuoco che stava interessando l’edificio e mettere in sicurezza l’area, dove la presenza di una persona armata rendeva lo scenario particolarmente delicato.

L’intervento di carabinieri e vigili del fuoco
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, impegnati nello spegnimento dell’incendio e nelle verifiche sulla stabilità della palazzina, insieme ai carabinieri. Sono intervenuti i militari delle stazioni di Busto Garolfo e Nerviano, oltre a quelli del Radiomobile di Legnano.
Le forze dell’ordine hanno fermato il venticinquenne e hanno delimitato la zona. L’operazione si è conclusa senza persone ferite, un dato rilevante considerata la presenza di residenti evacuati e le condizioni di tensione create dai colpi esplosi all’esterno dell’immobile.
Gli accertamenti successivi hanno chiarito che l’arma impugnata dal giovane era una pistola a salve. L’arma è stata sequestrata, mentre proseguono le verifiche necessarie per definire con precisione tutti i passaggi della vicenda e le responsabilità connesse all’incendio.
Intanto i pompieri hanno lavorato per circoscrivere e spegnere le fiamme. L’intervento ha impedito che il bilancio dell’episodio coinvolgesse persone, ma non ha evitato danni importanti alla struttura residenziale.
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